Un discorso diverso in Toscana, per chi crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso
Visualizzazione post con etichetta Stefania Saccardi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stefania Saccardi. Mostra tutti i post

giovedì 3 agosto 2023

Tre cariche e tre partiti


 

Eravamo stati fra i pochi a sollevare il caso Sguanci, sin dall'inizio.

Fra l'indifferenza della stampa toscana, fra gli sguardi quasi compiaciuti dei potenti di Firenze, fra lo scetticismo di persone che pure si dicevano amiche della Rivoluzione Rionale, dei quartieri, delle istituzioni, della democrazia, avevamo dato voce alla protesta di Fabrizio Valleri e dei Liberi Fiorentini contro il cumulo di cariche dell' "uno e trino" Maurizio Sguanci.

Oggi, approfittando del cono d'ombra delle ferie estive, l'ineffabile Sguanci, l'uomo delle tre cariche, diventa anche l'uomo dei tre partiti. In tre anni è passato dal PD, a Italia Viva, a Forza Italia (la foto che lo ritrae insieme ai suoi nuovi mentori è presa da questo sito di notizie online).

Per quanto riguarda la situazione del Quartiere 1, ora che si è sicuri che le elezioni non saranno ripetute, Sguanci lascia.

Il PD fiorentino può essere contento del degrado a cui ha contribuito.

La politica fiorentina resta paralizzata dalle sue contraddizioni, dalla mancanza di decoro e di senso della misura, dall'essere compromessa con i poteri forti della cementificazione, della signorilizzazione, dello sfruttamento del turismo di massa, degli affari turistico-immobiliari delle tramvie, del sogno folle di un nuovo aeroporto a Peretola...

 

 

 

 

giovedì 25 marzo 2021

Sitin di Libera Firenze per il ritorno alla Costituzione a partire dal Quartiere 1 di Firenze

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo, da Libera Firenze:

Firenze, 25 marzo 2021, Capodanno Fiorentino - Dantedì


"La gente nova e i sùbiti guadagni
orgoglio e dismisura han generata,
Fiorenza, in te, sì che tu già ten piagni"...

Dante, Inferno, XVI

Libera Firenze, la lista civica ambientalista autonomista guidata da Fabrizio Valleri, ha tenuto stamane il suo sitin in piazza Santa Croce contro il doppio incarico di Maurizio Sguanci (presidente eletto del Quartiere 1 di Firenze e consigliere regionale della Toscana). E' stato scelto il giorno del Capodanno Fiorentino, per lanciare un messaggio di rispetto della Costituzione e di ricostruzione di un minimo comune denominatore necessario per far funzionare la democrazia e le istituzioni.

In allegato il testo della lettera consegnata al presidente Maurizio Sguanci e ai consiglieri del Quartiere 1 (prot. generale 98844/2021).

Hanno partecipato al sitin di protesta il Partito Comunista (Rizzo), i circoli di Vox Populi, il gruppo Fuoco di Firenze. Ha mandato un messaggio di adesione l'Associazione Atto Primo - Salute Ambiente Cultura.

Libera Firenze invita il consiglio del Quartiere 1 e il consiglio comunale a non sottovalutare la gravità del doppio incarico, che non è solo un problema politico ma è anche fortemente discutibile sul piano giuridico, come spiegato nella lettera aperta e come già ribadito in passato dalla lista civica nelle sedi opportune.

-----

dal coordinamento di Libera Firenze

---------------------------------------------------------------------------------------

Il testo integrale della lettera aperta:

Firenze, 25 marzo 2021, Capodanno Fiorentino

Al presidente del Quartiere 1 Centro storico del Comune di Firenze Maurizio Sguanci
e a tutti i Consiglieri del Quartiere 1 (quartiere1@comune.fi.it)

Lettera aperta sul doppio incarico di Sguanci – Ritorno alla Costituzione e allo stato di diritto

Gentile presidente Maurizio Sguanci, gentili consiglieri del Quartiere 1,

sono ormai sei mesi che è scoppiato il caso del doppio incarico di Sguanci, primo presidente di quartiere eletto direttamente dal popolo dei rioni del Centro storico fiorentino (patrimonio UNESCO) nel 2019 e nel 2020 diventato anche consigliere regionale (supplente dell’assessora Stefania Saccardi).

Vogliamo essere franchi: il doppio incarico è uno sfregio alle istituzioni; è uno spregio al popolo fiorentino; è, ci sia consentito, essendo i due incarichi (giustamente) retribuiti, anche uno schiaffo alla miseria. Tanto più in questa emergenza in cui viviamo, che colpisce il centro di Firenze in modo particolarmente duro.

Sarebbe ancora possibile, oltre che a nostro parere doveroso, chiudere il caso attraverso un gesto personale dell’interessato, con le dimissioni da uno dei due incarichi. Anche dai consiglieri ci attendiamo che abbiano uno scatto di dignità!

Ricordiamo che, oltre all’assoluta inopportunità politica, esistono anche problemi giuridici. Sottovalutare la criticità della situazione sarebbe, a nostro modesto parere, oltremodo avventato.

Non si dimentichi che, in applicazione dell’art. 122 della Costituzione, l’art. 3 della legge 165 del 2004 chiede che si prevengano le cause di incompatibilità dei consiglieri regionali con altre cariche elettive, per non compromettere il buon andamento e l'imparzialità degli organi, ovvero il libero espletamento della carica elettiva.

Non si dimentichi, inoltre, che l'art. 65 del D. lgs. 267 del 2000 (il noto TUEL) sancisce l’incompatibilità tra la carica di consigliere regionale e quella di amministratore di un comune. Sostenere che il presidente di un quartiere di Firenze non sia anche un amministratore comunale, è oltre i limiti della realtà.

Il doppio incarico di Sguanci è una grave forzatura. Non porvi fine ci parrebbe un travestimento della legalità e una parodia della democrazia. State restando in carica sfidando la legge e calpestando la Costituzione. Ne dovrete rispondere, prima o poi.

Buttiamo via le cose vecchie e sbagliate, torniamo al buon senso, ritroviamo un minimo comune senso civico, ricostruiamo una cultura democratica che ci unisca, invece che dividere!

Buon Capodanno Fiorentino!

p. Libera Firenze, lista civica ambientalista autonomista
Fabrizio Valleri, referente
liberafirenzelistacivica@gmail.com




 

martedì 23 marzo 2021

Il caso Sguanci, sfregio e spregio

 

Il caso Sguanci va preso per quello che è: uno sfregio alle istituzioni fiorentine, uno spregio al popolo dei rioni del centro storico di Firenze; in verità, senza blandire in alcun modo l'antipolitica imperante, considerando però che i due incarichi cumulati dallo stesso Sguanci sono entrambi (giustamente) retribuiti, è anche uno schiaffo alla miseria.

Fabrizio Valleri e la lista civica ambientalista autonomista Libera Firenze, organizzano una presenza in piazza Santa Croce, per il Capodanno Fiorentino, giovedì 25 marzo 2021, dalle 11 alle 13, in segno di disapprovazione per questa situazione.

Maurizio Sguanci, già primo presidente del Quartiere 1 eletto direttamente dai cittadini nel 2019, nel 2020, dopo esser passato dal PD a Italia Viva, è stato anche eletto in consiglio regionale, come supplente dell'assessora Stefania Saccardi.

Questo doppio incarico è universalmente considerato insostenibile. Libera Firenze, però, come i lettori di questo blog sanno, ha anche analizzato i problemi giuridici che mettono in pericolo la stabilità e la credibilità delle istituzioni fiorentine e toscane. 

Male, molto male ha fatto il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo a non aver ancora approfondito la gravità della situazione. Siamo di fronte a una evidente violazione dei principi di imparzialità e autonomia degli eletti in regione, sanciti dall’art. 3 della legge 165 del 2004, in applicazione dell’art. 122 della Costituzione. 

Seguiremo questo caso e parteciperemo alla manifestazione di giovedì 25 marzo 2021.

Per chi vuole approfondire consigliamo la lettura di questo articolo del sito "La Martinella di Firenze":

https://www.lamartinelladifirenze.it/sit-in-di-protesta-a-santa-croce-contro-il-doppio-incarico-a-sguanci/


 


venerdì 23 ottobre 2020

Il caso Maurizio Sguanci

 


Quello di Maurizio Sguanci diventerà un caso giuridico e politico, a Firenze e in Toscana, in questo ultimo scorcio del difficile anno 2020.

Sguanci nel 2019 è stato eletto direttamente dal popolo come presidente del Quartiere 1 di Firenze, quello del Centro Storico. Entro pochi giorni, però, essendo Stefania Saccardi stata scelta come assessore regionale e vicepresidente della nuova amministrazione toscana presieduta da Eugenio Giani, le subentrerà come consigliere regionale supplente. 

Maurizio Sguanci, infatti, nelle recenti elezioni regionali del 20-21 settembre 2020, era candidato nella lista Italia Viva con la stessa Saccardi, risultando il primo dei non eletti, con circa 850 preferenze. Non moltissime, a dire il vero. Evidentemente i Fiorentini non hanno granché gradito che una persona che si era appena fatta eleggere presidente di quartiere con il PD, tentasse la scalata al Consiglio regionale con la nuova formazione renziana di Italia Viva.

Diventare consigliere regionale, ancorché precario, è sicuramente una opportunità, a cui sarà difficile per Sguanci rinunciare. Tuttavia il suo ingresso nel Parlamento toscano come supplente scatena una serie di problemi giuridici e di interrogativi politici.

Intanto, una norma nazionale generale della Repubblica, l'art. 65 del Testo unico dell'ordinamento degli enti locali (D. lgs. 18 agosto 2000, n. 267, noto come TUEL, o anche come TUOEL) stabilisce l'incompatibilità tra l'essere amministratore comunale e l'essere consigliere regionale. I presidenti di quartiere sono in tutto e per tutto assimilati, da varie normative generali e locali, a sindaci e assessori. Inoltre, esistono già pareri che estendono anche ai consiglieri regionali supplenti le incompatibilità vigenti per i consiglieri regionali effettivi. Si potrà sicuramente disquisire e rinviare, speculando su varie lacune e silenzi che si troveranno nella legislazione nazionale e regionale, ma il problema giuridico resta e dovrà essere affrontato.

Inoltre, se Sguanci andrà in regione e se prevarrà la dottrina dell'incompatibilità, non basterà riunire il consiglio di quartiere per eleggere un nuovo presidente. Il cerino dei problemi giuridici resterà nelle mani dell'amministrazione Nardella, la quale dovrà organizzare nuove elezioni per il quartiere 1 nel 2021. Sarà una grande incognita, conseguenza diretta dell'aver voluto imporre, senza adeguata meditazione e preparazione, l'elezione diretta dei presidenti di quartiere, che Nardella ha tentato di spacciare come piccoli sindaci "vicini alla gente", mentre invece erano solo personaggi di quella sua continua campagna mediatica che il sindaco di Firenze crede essere sufficiente per governare Firenze.

Anche risolti i problemi giuridici, comunque, resteranno ovviamente tutti gli interrogativi politici.

La legge elettorale toscana rivela, una volta di più, i suoi insopportabili difetti. Porta a sedere nel Parlamento toscano un'altro eletto fiorentino, che ha preso molti meno voti di tanti altri esclusi.

A meno che Sguanci non faccia il bel gesto di rinunciare alla nuova carica, i cittadini di Firenze dovranno interrogarsi sul perché i loro eletti comunali, dopo solo un anno, tentino di sistemarsi in regione, invece che stare a fronteggiare, a fianco della loro gente, gli anni terribili delle vacche magre che aspettano la Firenze, dopo la pandemia e dopo la fine del turismo di massa.

Se davvero si tornerà a votare per il quartiere 1 del Centro Storico, ci si dovrà anche domandare - e sarebbe ora - perché abbiamo quartieri così grandi e così impotenti, mentre la gente avrebbe drammaticamente bisogno di quella prossimità dei servizi che viene autorevolmente proposta dal grande messaggio della Rivoluzione Rionale

Sguanci, in conclusione, non potrà restare a lungo sia presidente del quartiere centrale di Firenze, sia consigliere regionale della Toscana. Il cumulo di queste due cariche, che non sono certo delle sinecure, è insostenibile, vuoi per ragioni giuridiche, o politiche, o di semplice opportunità. Auguriamocelo tutti, per il bene di Firenze e della Toscana.

 

mercoledì 27 aprile 2016

Voglia di indipendenza


Fonte: GoNews - Il presidente Eugenio Giani
con la bella fascia republicana e toscana
che ha fatto disegnare per
i nostri consiglieri regionali



Nella rievocazione della cosiddetta "indipendenza toscana", voluta oggi dal presidente del parlamento toscano, Eugenio Giani, c'è stata più di una sgrammaticatura, ma l'evento rivela qualcosa di importante e di profondo, di cui il bravo politico fiorentino ha compreso da tempo l'importanza.
Le persone hanno voglia di autonomia.
I territori hanno voglia di sovranità.
La Toscana ha davvero voglia di autogoverno.
Questa celebrazione del 27 aprile 1859, il giorno della partenza di Leopoldo II, avrebbe meritato un approfondimento sul modo civile e pacifico con cui avvenne.
In quella giornata, che la stragrande maggioranza dei Toscani di allora guardò con rispetto e forse anche con tristezza, si accese una speranza di autentica indipendenza toscana, magari nella forma di una repubblica veramente democratica, federata con altri stati italiani ed europei.
Le celebrazioni nel parlamento toscano, purtroppo, hanno totalmente oscurato che quella timida speranza di indipendenza fu completamente tradita.
Attraverso la vergogna del plebiscito e altre catastrofi nazionaliste, la Toscana è stata trascinata verso colonialismo, autoritarismo, burocraticismo, una serie infinita di vergogne e infamie.
Delle riflessioni più critiche e più autocritiche sulla gravità della "questione toscana", ci sarebbero state bene.
Lo scriviamo con affetto a Eugenio Giani, consigliere che, in ticket con Stefania Saccardi, abbiamo sostenuto.


domenica 7 febbraio 2016

Open data sulla meningite in Toscana


Fonte: Dati Open Italia

Grazie a una nuova generazione di social media locali, oggi veniamo subito a conoscere le sofferenze delle persone colpite dalle diverse forme di meningite, ma gli open data della sanità pubblica mostrano che non c'è un aumento dei casi statisticamente significativo.
La Regione Toscana, già da anni, come si comprende bene leggendo uno studio del 2012 (Bechini A., Levi M., Boccalini S., Tiscione E., Ceccherini V., Taddei C., Balocchini E., Bonanni P. - Present Situation and New Perspectives for Vaccination Against Neisseria Meningitidis) sta investendo massicciamente sulla diffusione della vaccinazione, compresa quella con il più recente vaccino quadrivalente.
Le vaccinazioni universali, però, al di là delle comprensibili e doverose discussioni sui loro rischi e soprattutto sui loro costi, non devono essere mai spacciate come una sorta di soluzione magica, come giustamente scrive il dott. Eugenio Serravalle.
La salute pubblica si costruisce prima di tutto con una moderna prevenzione, che faccia tesoro di una certa antica saggezza e della buona educazione di una volta.
Qua e là, in rete, come in questo opuscolo della sanità pubblica di Rieti, si trovano consigli solo apparentemente banali, che invece meritano di essere continuamente ribaditi.
Le meningiti, come molte altre malattie, si combattono vivendo in case e posti di lavoro puliti, ben arieggiati, dove tappeti e tende sono lavati spesso.
Le carni devono essere ben cotte, la frutta e le verdure lavate con attenzione.
E' giusto arrabbiarsi della poca igiene di autobus e treni, ma si deve pulire spesso anche la propria automobile.

L'abuso di antibiotici (e di medicinali in genere) va combattuto a ogni livello, perché l'organismo non si trovi debilitato quando si scontra con agenti patogeni particolarmente pericolosi.
Le persone, soprattutto le attuali classi di anziani "giovanili", che vivendo meglio e più a lungo sono stati raggiunti da meningiti che una volta erano riservate ai giovani, devono condurre una vita più sana, cioè più attiva.
Anche la moltiplicazione degli animali domestici impone maggiori doveri di pulizia ai loro proprietari e alle autorità pubbliche che puliscono le strade o gli spazi verdi.
Insieme, popolazioni e autorità locali, devono impegnarsi per riportare principi di diligente igiene pubblica anche nelle periferie, nelle strade secondarie, negli argini, nei fossetti, nei sottopassi, nei tanti cortili ed edifici abbandonati.

Siamo un po' noiosi vero?
Attenzione, Toscane e Toscani, che il vero allarme sociale non sia quello della meningite, ma l'incapacità di ascoltarsi, comprendere, agire.

mercoledì 27 maggio 2015

In cerca di veri leader locali


Respingo con tutta l'energia possibile i 7 a 0, i 6 a 1, i 4 a 3.
Sono contrario a ogni pronostico, su queste elezioni regionali, così come in genere sono ostile a ogni tentativo di strumentalizzare le elezioni locali in funzione di lotte di potere romane o europee.
In Toscana e nelle altre sei regioni al voto, stiamo disperatamente cercando una nuova generazione di leader locali, preparati sull'esistente, ma anche aperti a qualche coraggioso cambiamento per il futuro.
La verità è che, senza primarie, senza sistemi elettorali che diano piena sovranità al potere costituente di piccoli collegi locali (quelli che globalmente sono chiamati costituencies), senza un voto obbligatorio alle persone, è davvero difficile, ma è dovere dei cittadini provarci.
Saremo in pochi a votare, perché la dittatura dello status quo sta facendo di tutto per impedire agli elettori di sentirsi sovrani.
Quei pochi che voteremo, abbiamo quindi responsabilità ancora maggiori, perché in Toscana, rispetto alle altre sei regioni, abbiamo, riconosciamolo, un sistema elettorale un tantino migliore.
Non abbiamo avuto primarie, non abbiamo vera sovranità di ciascun collegio, ma abbiamo un voto facilitato alle persone e, se nessun candidato raggiungerà il 40% dei voti validi, avremo il ballottaggio fra i primi due classificati.

Vorrei invitare le due o tre persone che capitano sul mio blog di visitare questa bella pagina della Regione, dedicata alle elezioni.

Qui i nomi dei sette candidati alla presidenza:
  • Claudio Borghi, Lega Nord e Fratelli d'Italia
  • Gabriele Chiurli, Democrazia Diretta (non presente a Pisa)
  • Tommaso Fattori, Lista Sì Toscana a sinistra
  • Giacomo Giannarelli, M5S
  • Gianni Lamioni, Passione Toscana (con l'appoggio di Ncd e Udc)
  • Stefano Mugnai, Forza Italia e Lega Toscana - Più Toscana
  • Enrico Rossi, PD e Lista civica Popolo toscano
In un'altra pagina troverete i facsimili delle schede che verranno distribuite agli elettori nelle 13 circoscrizioni in cui è stato diviso il territorio toscano.

Vorrei anche segnalare due belle iniziative dove i candidati sono messi alla prova su materie difficili:


http://www.toscanalgbti.it/
- un sito dove è stato chiesto ai candidati di esprimersi su questioni che interessano il mondo queer e i diritti di tutt*

http://www.linfanzianonsiappalta.it/
- il sito di lotta sociale fiorentina per l'uguaglianza dei lavoratori e per la conservazione nel tempo di servizi pubblici di qualità, dove pure ai candidati è stata data una piccola tribuna per dire cosa veramente pensano, per l'oggi e per il domani

Buona riflessione, buon voto, buon senso civico toscano, a tutte e a tutti.


giovedì 16 aprile 2015

Testa e cuore per la Toscana


Stefania Saccardi ieri ha aperto il suo comitato elettorale in Via Guido Monaco 20A, a Firenze, in una zona comoda e accessibile. Una bella sede, che i volontari hanno reso accogliente ed elegante. C'è anche un giardino e le barriere architettoniche sono limitate.
La vicepresidente della Toscana torna per le strade del suo collegio fiorentino, per chiedere un nuovo mandato al popolo toscano.
Non mancano certo i problemi, in queste elezioni regionali, anche in Toscana - ne parleremo - ma abbiamo in lei un punto di riferimento.
Crede nella giustizia sociale senza sprechi e senza trucchi. Si impegna in favore di chi si impegna per se stesso, nel rispetto degli altri e delle leggi. Può portare molte novità negli apparati regionali toscani, che ne hanno davvero bisogno.
In sinergia con lo sforzo di cambiare che ha intrapreso il presidente Rossi e con la competenza di persone come l'assessore Bugli, Stefania Saccardi può fare la differenza.
La sosterremo.
Buona campagna!

sabato 4 aprile 2015

Vedremo meno mostri?




Vedremo meno mostruosità edilizie ed urbanistiche?
Ne vedremo abbattere qualcuna, di quelle che hanno reso irriconoscibile la Toscana?
Me lo domando ogni mattina, quando con la mia pandina a metano mi sposto, lungo la direttrice Mezzana-Via Perfetti Ricasoli, da Prato verso Sesto e poi verso Rifredi.
E come potrei non chiedermelo?
Mentre attraverso un territorio consumato e cementificato, vedo laggiù sullo sfondo la linea d'orizzonte di Firenze sfigurata.
La mole esagerata, elefantiaca, disfunzionale del nuovo palazzo di giustizia, le esagerazioni delle varie cooperative, lo scempio di stato dell'ecomostro della scuola carabinieri, e tanti altri disastri, non solo hanno oscurato il cupolone, ma hanno ucciso l'armonia di Firenze.
Collaborando con Alessandro Antichi, dal 2005 al 2010, nell'ufficio del portavoce dell'opposizione nel Parlamento toscano, ho dato una mano con lui e alcuni pochi altri protagonisti di una opposizione trasversale alla vecchia sinistra di allora, a sollevare un movimento di opinione pubblica contro gli scempi edilizi e gli eccessi di consumo di territorio in tutta la Toscana: da Firenze a Monticchiello, da San Miniato alla Versilia, da Livorno alla collina di San Vincenzo, da Poggibonsi a Santa Maria di Castiglion della Pescaia.
In una delle regioni più pianificate d'Italia, infatti, per tutti era diventato difficile lavorare e costruire, mentre gli amici degli amici dei mandarini installati negli uffici tecnici e nelle segreterie politiche dei comuni e della regione, hanno potuto fare il comodo loro, a spese del territorio e del paesaggio.
La legislatura regionale 2010-2015 e la nuova situazione politica hanno portato delle provvidenziali novità, è indubbio.
Mentre a Firenze Matteo Renzi ha realizzato la svolta della crescita zero del consumo di suolo, in regione il nuovo presidente Enrico Rossi, insieme all'assessore Anna Marsan, ha imposto il piano del paesaggio e una politica più conservativa.
Intendiamoci, che un altro piano possa fermare le mentalità sbagliate e gli scempi, è tutto da dimostrare, purtroppo.
Tuttavia non voglio essere pessimista, in questa veglia pasquale.
Troveremo il modo di cambiare, nell'interesse dei più e per il bene delle generazioni future.

sabato 6 dicembre 2014

Appello a Stefania Saccardi


Dopo l'ennesimo impasto di corruzione e assistenzialismo occorso a Roma, sento il bisogno di lanciare un appello alla mia amica Stefania Saccardi, vicepresidente del governo toscano.
Promettici, Stefania, che porterai avanti alcune idee che so essere tue da sempre:
- l'anagrafe delle persone che in Toscana sono aiutate, per stroncare sul nascere la tentazione di approfittarne, accedendo ad aiuti comunali, regionali, statali, senza che ci sia controllo alcuno sulla sovrapposizione e sull'efficacia degli aiuti stessi; quando decidiamo di dare centinaia di euro a una persona povera e bisognosa di un aiuto temporaneo, dobbiamo sempre pensare ai tantissimi che lavorano e si sacrificano, spesso per molto meno; guai a coloro che lasciano che si campi di assistenza pubblica, mentre chi lavora e suda non arriva alla fine del mese; quando accogliamo famiglie umili nelle case popolari, dobbiamo esser sicuri che non stiamo creando situazioni di privilegio, rispetto a chi si sta svenando per pagare un affitto o anche un mutuo per la prima casa;
- l'anagrafe pubblica delle aziende, delle cooperative, delle comunità, degli enti che ottengono denaro pubblico per aiutare i più deboli; ci aspettiamo che offrano servizi temporanei, orientati al recupero delle persone in difficoltà, non alla perpetuazione del bisogno; esigiamo che i loro dirigenti non abbiano stipendi da capogiro e che i loro dipendenti siano tutti assunti con contratti adeguati; quando diamo mille euro al mese a una azienda che assiste temporaneamente un immigrato, dobbiamo essere sicuri che questo investimento produrrà integrazione, altrimenti facciamo prima a dare mille euro direttamente alla persona richiedente asilo.
La nostra lotta per la solidarietà e la promozione di ogni cittadino e di ogni immigrato richiedente asilo, esige un supplemento di sobrietà, trasparenza, rigore.
So che tu hai energia, volontà e determinazione.
Contiamo su di te.

Stefania Saccardi
(con l'amico Fabrizio Ricci)

domenica 25 maggio 2014

Preferenza unica a Nicola Danti

Ho votato nel mio seggio di Pisa, dove sono ancora residente, nonostante ormai la mia vita e il mio lavoro siano proiettati su Firenze e su Prato.
Ho scelto il PD per sostenere l'iniziativa riformatrice di Matteo Renzi.
Non sono d'accordo su tutto. Non mi piace tutto, anzi, ma bisogna tentare di portare avanti l'antico progetto di una repubblica senza prefetti, senza province, senza CNEL, senza superstipendi ai burosauri, con un senato federale più piccolo, composto solo da rappresentanti dei territori.
Su tanti altri problemi, sull'Europa, sui debiti pubblici e privati, sul carcere, sulla giustizia, su un vero federalismo, siamo ancora in alto mare, ammettiamolo.
Tuttavia, sinceramente, non credo che Grillo o Berlusconi, o altre forze minori, abbiano idee più coraggiose o più praticabili.
Semmai bisognerebbe accettare la realtà che tante questioni - debiti, emergenza giustizia, ma anche l'abolizione della cassa integrazione in favore di un sussidio di disoccupazione universale - semplicemente non possono essere affrontate se non da una nuova leadership, che ottenga un chiaro mandato, attraverso nuove elezioni, da celebrarsi al più presto.
Tutti dovrebbero impegnarsi per fare presto la riforma del senato e la riforma elettorale, invece che remare contro. E poi si dovrebbe al più presto votare.
Chi non capisce questo, chi non lavora per questo, a mio modesto parere, sta minando le ultime speranze di riforma di questa repubblica.
Aggiungo un dettaglio importante sul mio voto di oggi: ho dato la mia preferenza a Nicola Canti.
Preferenza unica, naturalmente, perché sono contrario a tutte le forme di voto multiplo facoltativo, specialmente alle vecchie preferenze all'italiana. Le vecchie preferenze, non importa se ripresentare sotto la veste politicamente corretta della preferenza multipla di genere, sono fonte certa di confusione e corruzione, di brogli e imbrogli.
Le preferenze sono, se possibile, ancora più pericolose in grandi circoscrizioni come quelle delle elezioni europee o quelle dei consigli comunali delle grandi città.
È una vergogna che la stampa e i media mainstream si rifiutino di approfondire i difetti delle vecchie preferenze all'italiana. Quelle grazie a cui, storicamente, il popolo crede di votare un leader, mentre le minoranze organizzate fanno eleggere i suoi nemici interni.
Fra i molti meriti dell'operoso Nicola Danti, ne devo a questo proposito rammentare uno importante: da consigliere regionale renziano, pur venendo da una storia politica non certo estranea alla cultura della preferenza, è stato uno dei pochi che ha sostenuto la riforma elettorale toscana, fondata su primarie, piccoli collegi, voto praticamente obbligatorio alle persone.
Riforma elettorale toscana che ancora non è andata in porto, come i lettori di questo blog sanno bene. Non certo per colpa di Nicola Danti e dei renziani, sia chiaro.
Comunque vadano queste europee, al contrario di tanto certo politico europeo, italiano, toscano, fatto di banderuole senza principi, noi facciamo il nostro dovere: restiamo fermi sulle nostre convinzioni civiche e liberali, popolane e libertine, federaliste, riformatrici.
Viviamo in Toscana, in Italia, in Europa.
E' qui, è ora, che dobbiamo migliorare le cose.
Per ciò che resta della nostra vita e soprattutto per le generazioni future.
Al voto, al lavoro.


PS del 27 maggio 2014:

Complimenti a Nicola Danti, anche se i dati confermano i difetti della preferenza multipla volontaria su circoscrizioni troppo grandi.
E' arrivata prima la capolista settentrionale
(BONAFÈ SIMONA, VARESE,  12  Luglio 1973, 288.446 preferenze).
Seguono tre romani
(SASSOLI DAVID MARIA, FIRENZE,  30  Maggio 1956, 206.359 voti;
GASBARRA ENRICO, ROMA,  12  Agosto 1962, 112.755 voti;
BETTINI GOFFREDO MARIA,  ROMA,  05  Novembre 1952, 90.462 voti).
Nicola Danti è arrivato quinto
(DANTI NICOLA, PELAGO (FI),  06  Settembre 1966, 80.024 voti).
E' evidente che per l'Europa occorre un collegio toscano.
Ne riparleremo!


martedì 13 maggio 2014

Piccola Maddalena crocifissa, adDio

Oggi si è svolto a Firenze il commiato cristiano alla nostra piccola "Maddalena" crocifissa in Toscana.
Andreea Cristina Zamfir, immigrata romena di ventisei anni era stata uccisa domenica scorsa 11 maggio 2013, sotto un ponte presso Ugnano.
Riposi in pace, nel seno della Provvidenza.
L'unico indiziato ed arrestato, Riccardo Viti, è reo confesso.
Grazie a coloro che ci hanno rappresentato lì - fra gli altri, l'assessora di Firenze Cristina Giachi.
Grazie in particolare a Stefania Saccardi, che ha rappresentato la Toscana, tutti noi.

* * *

giovedì 17 aprile 2014

Servire è cambiare

Entro nel Triduo pasquale con la convinzione profonda che chi vuole servire la sua comunità, deve prima di tutto accettare di cambiare davvero. Servire, nella vita pubblica, nel lavoro civico, nell'impegno civile, è cambiare, cambiare, cambiare, rompere finalmente lo status quo. Mentre mi inchino anch'io a lavare i piedi di chi ha bisogno, in questo Giovedì santo, voglio rilanciare alcune riflessioni che la mia amica Stefania Saccardi - la vicepresidente toscana - ha condiviso nelle ultime occasioni pubbliche in cui la ho ascoltata - ultima la sera del 2 aprile scorso nel bel salone comunale di Prato, in sostegno a Matteo Biffoni, rafforzando il senso degli impegni assunti dal nuovo governo Renzi e dal nuovo ministro Giuliano Poletti.
Le cose che Stefania Saccardi ripete sono semplici e chiare: la nostra solidarietà toscana è un dono generoso, ma è anche un impegno esaltante per spingere ciascuna persona a costruire o ricostruire la propria autonomia.
La Toscana dona e in cambio pretende, da ciascun beneficiato, impegno, formazione, cooperazione.
A ciascun contributo sociale deve corrispondere un impegno a restituire alla comunità, ciascuno come sa e come può.
Impariamo da tanti anziani, spesso i più poveri e più deboli, che si mettono in fila pur di restituire al loro borgo, alla loro comunità, un po' di lavoro socialmente utile.
Impariamo da tanti immigrati, che si spezzano la schiena, pur di costruirsi una nuova vita, lottando e resistendo a soprusi di ogni tipo, per restare o per tornare al più presto nella legalità.
Impariamo da tanti cinquantenni vittime della crisi, che accettano lavori anche più umili e meno pagati di quelli che avevano prima, pur di conservare la dignità.
Noi, cittadini liberi, persone comuni, ci crediamo ancora.
Resistiamo, restiamo qui, stiamo vicini.
Auguri di una Pasqua gioiosa.

lunedì 17 febbraio 2014

Il giorno di Stefania Saccardi

(Fonte: La Nazione - QN)
Stefania Saccardi
Un giorno speciale, impegnativo, pieno di rischi ma anche di promesse.
Matteo Renzi ha ottenuto l'incarico al Quirinale, stamane e oggi pomeriggio saluta il consiglio comunale di Firenze.
La vicesindaca Stefania Saccardi, intanto, è stata nominata proprio oggi vicepresidente della giunta regionale toscana. Affiancherà il presidente Rossi in questo ultimo - difficile - anno di legislatura regionale.
In bocca al lupo, Matteo Renzi, nel tuo viaggio verso Roma. Di quello che puoi fare per battere lo status quo, abbiamo già scritto tanto. Buon lavoro!
In bocca al lupo, Stefania Saccardi, puoi fare tantissimo per svecchiare e riformare la regione. Ne scriveremo e ti seguiremo.
Stefania Saccardi è stata definita una sorta di "iron lady" dalla stampa - per esempio da Goffredo Pistelli su Italia Oggi, lo scorso 30 gennaio 2014. Ma è stata molto di più, in questi anni: un concentrato di umiltà, operosità, fermezza, attenzione per tutti gli ultimi e contrasto a tutti gli assistenzialismi.
Buon lavoro anche a te, con affetto!


Post più popolari degli ultimi 30 giorni

Argomenti solidamente piantati in questa nuvola:

1989 a touch of grace abolizione delle province e delle prefetture Alberto Contri alternativa civico-liberale ambientalismo Andrea Ulmi anti-imperialismo Anticolonialismo antiglobalismo antimilitarismo Antiproibizionismo Archivio cose toscaniste Archivio di Toscana Libertaria verso Toscana Insieme Archivio Gaymagazine Archivio Vaiani autogoverno della Sardegna autogoverno della Sicilia autogoverno della Toscana autogoverno di tutti dappertutto autonomie ambiente lavoro Autonomie e Ambiente autonomismo basta cicche BijiKurdistan borgate borghi e comuni brigate d'argento Bruno Salvadori bussini Campi Bisenzio Candelora Capitale Carrara chi può creare valore Chivasso cittadinanza attiva civismo come domare la spesa Comitato anti-Rosatellum confederalismo contro contro gli ecomostri contro il bipolarismo contro il centralismo contro il virus del centralismo autoritario contro la dittatura dello status quo coronavirus Corsica Cosmonauta Francesco dalla mailing list di Toscana Insieme Decentralism International decentralismo dialogo autogoverno Disintegration as hope don Domenico Pezzini don Lorenzo Milani Draghistan ecotoscanismo EFA Emma Bonino English Enrico Rossi eradication of poverty Eugenio Giani Eurocritica Europa delle regioni European Free Alliance Fabrizio Valleri Fare Città fare rete Festa della Toscana Fi-Po Link fine del berlusconismo Forum 2043 frazioni Friuli Venezia Giulia garantismo gay alla luce del sole Gaza Giacomo Fiaschi Gianni Pittella Gioiello Orsini Giovanni Poggiali Giulietto Chiesa giustizia giusta Hands off Syria Hawaii Homage to Catalonia Hope after Pakistan Il disastro delle vecchie preferenze in difesa degli alberi In difesa di Israele Inaco Rossi indipendenze innocenza tradita internazionalismo Italia Futura Karl W. Deutsch Kennedy la bellezza come principale indice di buongoverno Lahaina leggi elettorali più giuste Leonard Peltier Libera Europa Libera Firenze Libera Toscana Liberi Fiorentini Liberiamo l'Italia Libertà in Iran libertino liste di proscrizione localismo Lucca 2012 Mario Monti Massimo Carlesi Matteo Biffoni Matteo Renzi Maui Maurizio Sguanci Mauro Vaiani memoria storica meno dipendenza Mezzana Michele Emiliano monete locali Moretuzzo NO a questa tramvia antifiorentina no al podestà d'Italia no al presidenzialismo no al sindaco d'Italia no elettrosmog NoGreenPass Noi stessi NoMES nonviolenza Ora e sempre resistenza ora toscana OraToscana Oscar Giannino pace e lavoro Palestina Patto Autonomie Ambiente Patto per la Toscana Peace Is Possible - War Is Not Inevitable pionieri popolano postcoronavirus Prato Prima di tutto la libertà primarie Primavera araba 2011 quartieri quattrini al popolo Queer Faith radici anarchiche e socialiste realismo fondato sui princìpi referendum Besostri Renzo Giannini Repubblica delle Autonomie ricostruzione di una moralità pubblica riforma elettorale toscana riformismo ritorno alla Costituzione rivoluzione liberale rivoluzione paesana rivoluzione rionale Romagna SaharaLibre salute pubblica San Carlo San Vincenzo Santa Cecilia Sergio Salvi sessantennio Siena silver brigades Simone Caffaz solidarietà toscana spezzare le catene del debito statuto pubblico dei partiti Stefania Ferretti Stefania Saccardi Svizzera tener desta la speranza territori The Scottish Side of History Too Big To Fail? Torre del Lago Toscana Toscana Civica tradizioni e libertà Tunisia Ugo di Toscana uninominale Union Valdôtaine Vannino Chiti Vecchiano veraforza Via dall'Afghanistan Vincenzo Simoni vittime yes in my backyard