La politica somiglia sempre più a un deserto che molti s'illudono di attraversare da soli. Il mondo delle autonomie e dei civismi invece intende formare una carovana in cui raccogliere una nuova generazione di leader locali e territoriali.
Non ci unirà un programma, perché proveniamo da storie diverse e da territori molto diversi. Piuttosto una promessa: collaborando, nonostante le leggi elettorali ingiuste e la continua erosione della democrazia che è davanti agli occhi di tutti, alcuni di noi potrebbero entrare nelle istituzioni e allora dedicarsi a tempo pieno agli studi e alle mediazioni necessarie per continuare a costruire una confederazione europea fondata su principi di sussidiarietà, responsabilità, solidarietà, prossimità.
Ci uniremo attorno a delle icone che rappresentano le nostre identità. Attraverso la memoria di alcune figure emblematiche della nostra storia, sappiamo davvero chi siamo e perché intendiamo farci prossimo delle nostre comunità locali, operai della costruzione europea, attivisti della solidarietà internazionale e della pace, garanti della salvaguardia del creato e del benessere delle generazioni future.
Émile Chanoux (Rovenaud, 9 gennaio 1906 – Aosta, 18 maggio 1944) è stato un notaio cattolico valdostano antifascista e antinazionalista, coautore della Carta di Chivasso delle autonomie del 1943, martire della Resistenza in Val d'Aosta e ispiratore della repubblica delle autonomie e dell'Europa delle regioni (a sinistra nell'immagine).
Giacomo Lauro Matteotti (Fratta Polesine, 22 maggio 1885 – Roma, 10 giugno 1924) è stato un grande socialista autonomista, antinazionalista, antibellicista, promotore di autonomie personali, sociali, territoriali (a destra nell'immagine). Ha incarnato un riformismo operoso e determinato nell'emancipazione degli ultimi, senza mai cedere ad alcun estremismo. Per il suo rigore, fu odiato dai settari di sinistra e ucciso dagli squadristi di destra.
Adriano Olivetti (Ivrea, 11 aprile 1901 – Aigle nel Canton Vaud, 27 febbraio 1960) è stato ingegnere, imprenditore, promotore di innovazione, mecenate e filantropo (al centro nell'immagine). Con la fondazione del Movimento Comunità, il 3 giugno 1947, è stato protagonista in Italia di una prima esperienza di rete fra storici autonomisti e nuove energie civiche e territoriali. Fu una feconda sintesi politica tra antiche passioni per le autonomie e un riformismo di respiro europeo e internazionale, capace di contribuire all'azione sociale dei governi italiani della Ricostruzione. Da molti punti di vista, l'esperienza di Adriano Olivetti rappresenta un provvidenziale anello di congiunzione tra Chanoux e Matteotti e ha contribuito a proiettare antichi ideali autonomisti e riformisti verso il futuro.
Chanoux, Olivetti, Matteotti sono fra le più importanti delle nostre diverse robuste radici. Le loro figure sono parte fondamentale della nostra identità politica e culturale. La loro testimonianza è più viva e attuale che mai, anche in questo XXI secolo ormai inoltrato. La loro immagine, più potente di tante parole, è la nostra piattaforma politica ed elettorale per il 2027 e oltre.
Mauro Vaiani
(segretario di Autonomie e Ambiente
info@autonomieeambiente.eu)
Firenze, 26 agosto 2026, San Zeffirino

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