Ernesto Maria Ruffini, promotore dei comitati Più Uno, ha partecipato ieri a Prato, nella sede della provincia, a un incontro con il candidato sindaco Matteo Biffoni. Il dibattito è stato moderato dal giornalista Gianni Rossi.
Non è stato solo un appuntamento elettorale di sostegno al candidato Biffoni, che si ripresenta a Prato sostenuto dalle forze del centrosinistra e da una lista civica unitaria ("Biffoni Sindaco") in cui sono confluite diverse anime, fra cui quelle dell'area "Prato Civica Solidale".
E' stato un momento di riflessione per guardare un po' più lontano: la costruzione della pace mondiale - addirittura - può cominciare proprio dal buongoverno delle comunità locali, dalla loro autonomia, dall'investimento nei loro valori civili e sociali.
Ernesto Ruffini, già alla guida dell'Agenzia delle Entrate per un decennio, ha iniziato, con i suoi comitati Più Uno, una campagna civica per l'allargamento del centrosinistra, a partire dai valori antifascisti e cristiano-sociali della sua famiglia (è figlio di Attilio Ruffini, partigiano cattolico e fondatore della Democrazia Cristiana).
La politica, nella sua visione, deve essere qualcosa di più che un "contratto", uno scambio fra eletti ed elettori. Deve essere l'accettazione di un rischio, non di un "programma". Deve mirare a cambiamenti per le generazioni future, non a "sistemare se stessi".
Erano presenti all'incontro i cinque candidati civici indipendenti dell'area "Prato Civica Solidale": Sandra Mugnaioni, Simone Puggelli, Caterina Ramogida, Moreno Sarti, Mauro Vaiani. Per quest'ultimo l'incontro è stato l'occasione per far conoscere a Ruffini l'esperienza del mondo delle autonomie che è raccolto nella rete "Autonomie e Ambiente" (AeA), che è partner EFA (European Free Alliance) nella Repubblica Italiana.
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