Più ascoltiamo i politici nazionalisti e centralisti, che dominano i media, più siamo convinti che il mondo delle autonomie possa fermarli.
Non lo scriviamo con leggerezza, né con autocompiacimento. Le autonomie e i loro movimenti territoriali e civici stanno ancora costruendo una propria piattaforma comune dalla quale diventare capaci di parlare a tutta l'Italia e oltre. Siamo ancora dei Davide contro Golia e abbiamo da poco cominciato a usare la fionda.
Eppure siamo ottimisti. Il deserto nazionalista avanza in tutta Europa, ma il giardino delle autonomie e dei civismi europei può fermarlo.
Noi costruiamo comunità locali accoglienti, ovunque siamo presenti e impegnati ispirati dai valori della Carta di Chivasso del 1943 e dall'eredità politica che ci è stata lasciata da figure come Chanoux, Matteotti, Olivetti.
Ovunque, peraltro, incontriamo persone di tradizioni politiche altre, ma anch'esse amiche delle autonomie, o semplicemente persone per bene appassionate dei loro territori, con cui possiamo costruire insieme beni comuni duraturi per le generazioni future.
Irrigheremo la terra arida dove si alzano i polveroni nazionalisti, sovranisti, populisti.
Non possiamo redimere coloro che si sono fatti abbagliare dal settarismo e dal bigottismo, ma le autonomie sono in grado, con il buongoverno locale, di ridare speranza ad anziani soli, persone fragili, i lavoratori più umili, artigiani e contadini, curando verde pubblico, decoro e bellezza, scuola, ordine pubblico, qualità dei servizi.
Il nostro autonomismo è guardare alla Valle d’Aosta, alla Svizzera, alla Danimarca.
I nazionalisti invece stanno immaginanso di fare dell’Italia una specie di Turchia, solo più piccola, più vecchia, più povera, più bigotta.
Riprendiamoci il posto che ci spetta nel dibattito politico ed elettorale italiano, con la rete Autonomie e Ambiente e le altre forze locali – sia moderate che progressiste – che lavorano insieme nella famiglia politica europea EFA, insieme a tutti gli amici delle autonomie e del civismo.
Intervento di Mauro Vaiani Ph.D. (nella foto in alto)
segretario di Autonomie e Ambiente
https://www.autonomieeambiente.eu
Prato, 5 settembre 2026



