Un discorso diverso in Toscana, per chi crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso
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sabato 19 dicembre 2020

C'è futuro solo nell'autogoverno

Vorrei ricordare qui la mia solidarietà alle lotte per l'autogoverno dei Palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, dei Sahrawi (Sahara libero!), delle terre curde del Bakur (Nord, in Turchia), Bashur (Sud, in Iraq), Rojava (Ovest, in Siria), Rojhilat (Est, in Iran). 

Ricordo con deferenza e con orgoglio il nostro Orso, Lorenzo Orsetti, toscano anarchico che si è sacrificato per la difesa del Rojava e l'autogoverno di tutti i Curdi.

 
 

Infine, però, oggi 19 dicembre 2020, 77° anniversario della Carta di Chivasso, non posso non onorare il nostro più profondo, moderno, innovativo, lungimirante confederalismo dal basso:

 

 

 

Auguri di cuore.

martedì 19 marzo 2019

Omaggio a Orso, al suo babbo, ai suoi, a Rifredi



Lasciamo qui un omaggio a Lorenzo Orsetti, compagno Orso, Tekosher (1986-2019), combattente toscano e fiorentino, caduto per l'autogoverno del Kurdistan, per il diritto alla vita della gente del Rojava, nella resistenza anti-islamista e contro il neocolonialismo turco (e non solo), per il confederalismo dal basso e i suoi principi anarchici e socialisti.

Siccome è anche la festa del babbo, oggi 19 marzo 2019, vogliamo mandare un abbraccio anche al padre di Lorenzo, Alessandro, a mamma Annalisa, a tutta la sua famiglia, a tutti coloro con cui è cresciuto a Rifredi, a tutti coloro che lo hanno conosciuto, amato e rispettato.

Qui il testamento spirituale di Lorenzo "Tekosher" Orsetti, compagno Orso:

Ciao, se state leggendo questo messaggio è segno che non sono più a questo mondo. Beh, non rattristatevi più di tanto, mi sta bene così; non ho rimpianti, sono morto facendo quello che ritenevo più giusto, difendendo i più deboli e rimanendo fedele ai miei ideali di giustizia, eguaglianza e libertà. Quindi nonostante questa prematura dipartita, la mia vita resta comunque un successo, e sono quasi certo che me ne sono andato con il sorriso sulle labbra.
Non avrei potuto chiedere di meglio. 
Vi auguro tutto il bene possibile, e spero che anche voi un giorno (se non l'avete già fatto) decidiate di dare la vita per il prossimo, perché solo così si cambia il mondo.
Solo sconfiggendo l’individualismo e l’egoismo in ciascuno di noi si può fare la differenza. Sono tempi difficili lo so, ma non cedete alla rassegnazione, non abbandonate la speranza, mai! Neppure per un attimo.
Anche quando tutto sembra perduto, e i mali che affliggono l'uomo e la terra sembrano insormontabili, cercate di trovare la forza, e di infonderla nei vostri compagni. È proprio nei momenti più bui che la vostra luce serve. E ricordate sempre che “ogni tempesta comincia con una singola goccia”. Cercate di essere voi quella goccia.
Vi amo tutti, spero farete tesoro di queste parole.
Serkeftin!
Orso,

Tekoser,
Lorenzo


sabato 8 luglio 2017

Adalet - Giustizia - Justice

Fonte: Mariano Giustino


La marcia nonviolenta per la giustizia si concluderà domani a Istambul, a D-o piacendo con la stessa veraforza che la ha caratterizzata sin dal suo inizio, il 15 giugno scorso, ad Ankara.

Il leader che la ha convocata, Kemal Kılıçdaroğlu, si è trasformato nel Gandhi dell'Anatolia. Né lui, né il CHP, il suo vecchio partito kemalista (vagamente socialdemocratico, in realtà impigrito e conservatore) usciranno uguali a come sono entrati in questa grande "marcia per la giustizia". La pavidità, se non l'ignavia, con cui pochi mesi fa il CHP votò insieme alla AKP la cancellazione dell'immunità per i deputati kurdi del movimento libertario e nonviolento HDP (la Lega Democratica dei Popoli), sembra definitivamente alle spalle.


Domani a Istambul ci sarà una manifestazione finale a cui parteciperanno tutti: le opposizioni politiche e sociali al dittatore Erdogan; coloro che non si sono rassegnati al suo plebiscito truffa; le minoranze religiose (Alevi e Cristiani in particolare); i sostenitori delle autonomie delle città e regioni storiche dell'Anatolia; i rappresentanti del Kurdistan; e tanti altri.

Ancora una volta, la mobilitazione sociale di una cittadinanza attiva costruisce un'alternativa, una speranza praticabile, anche nel bel mezzo di una grande truffa mediatica e politica come quella dell'ultimo Erdogan.

Un'altra conferma che la mia visione relativamente ottimistica sulla "disintegrazione come speranza", è confermata dalla straordinaria energia della persona umana interconnessa e attiva nel mondo di oggi.

Il relativo silenzio dei media internazionali si romperà presto, vedrete.

Nel frattempo non perdetevi il lavoro di Mariano Giustino, l'esemplare corrispondente di Radio Radicale dalla Turchia.



giovedì 13 aprile 2017

The Coming Turkish NO



On the coming Easter-Pascha Sunday, April 16th 2017, if Erdogan's regime has not yet completely rigged the electoral mechanism, the communities and the peoples of Turkey will deliver a NO vote to the proposed AKP-MHP constitutional reform.

As it happened in Italy on December 2016, and in many other corners of the world, we bet that: electors will not believe the state propaganda; they will not obey the dominant party; they will not consent to further concentration of power and riches.

Let us hope.

If we are wrong, if Erdogan's lackeys have completely mined Turkish institutions, Turkey's (and our) future will eventually be far more complicated (but even in the worst case I am not pessimistic and I will soon explain why, in the coming days).

Let us pray and act, for democracy, decentralism, freedom and justice for all.

May all of you be blessed on Easter-Pascha!


lunedì 2 novembre 2015

Attenti alle vertigini


Troppo potere, concentrato in un punto troppo alto, in troppe poche mani, produce una pericolosa vertigine in chi sta in alto, nonché spaccature irrimediabili fra il vertice e la base, fra il centro e le periferie.
La Turchia, come tante altre grandi repubbliche in cui il sistema istituzionale permette la concentrazione geopolitica del potere, dovrebbero servire da monito, per tutti coloro che credono davvero nelle libertà degli individui e nell'autogoverno delle comunità.





Fonte: http://www.hurriyetdailynews.com/


PS

Chissà, forse provvidenzialmente, annotiamo questo allarme nel 40° anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini, uno dei pochi intellettuali veramente critici, in lotta contro ogni tecnofascismo.


sabato 31 ottobre 2015

May All Saints Bless the Turkish Republic


May All Saints bless the Turkish Republic.
May all the victims of political violence rest in peace and send their blessing to all the peoples and communities, from Istanbul to the Kurdish districts.
May all the living people choose life, freedom, justice and peace.
Send to Mr Erdogan a clear message: we do not need a Sultan.

martedì 16 giugno 2015

What are we doing for Kobane?


Kobane confirms being a beacon of hope.
It seems able to become a freedom canton in a shredded Middle East, a world apart.
What is Italy, Europe, America doing about?
No to improper, pointless Western intervention, but yes to humanitarian, financial, and military help.
If someone, from the Kurdish freedom movement, has something to tell us, here in Tuscany, any kind of advice in order to be helpful and give concrete solidarity, please let us know.


  




mercoledì 4 febbraio 2015

Aiuti alla resistenza kurda - a che punto siamo?

Presidente Matteo Renzi, a che punto siamo con gli aiuti italiani alla resistenza curda? Stiamo aiutando il nostro prossimo? Stiamo facendo, come Repubblica, la nostra parte? Queste sono settimane decisive. Il sedicente Stato Islamico non ha le basi per durare, ma può infliggere ancora sofferenze indicibili agli abitanti del Levante e del Medio Oriente. Non esitiamo ad aiutare coloro che si stanno efficacemente difendendo dalla barbarie estremista e sanguinaria, a partire dalle nostre sorelle e dai nostri fratelli partigiani di Kobane. Avanti!




Stefano Marcelli, su Facebook poco fa, lanciava un provocatorio ma interessante paragone fra due terribili esecuzioni: il brutale assassinio del pilota giordano potrebbe essere per lo Stato Islamico quello che l'uccisione dell'operaio Guido Rossa fu per le BR, la rottura con le persone comuni che, sia pure perversamente, si pretendeva di rappresentare.

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Argomenti solidamente piantati in questa nuvola:

1989 a touch of grace abolizione delle province e delle prefetture Alberto Contri alternativa civico-liberale ambientalismo Andrea Ulmi anti-imperialismo Anticolonialismo antiglobalismo antimilitarismo Antiproibizionismo Archivio cose toscaniste Archivio di Toscana Libertaria verso Toscana Insieme Archivio Gaymagazine Archivio Vaiani autogoverno della Sardegna autogoverno della Sicilia autogoverno della Toscana autogoverno di tutti dappertutto autonomie ambiente lavoro Autonomie e Ambiente autonomismo basta cicche BijiKurdistan borgate borghi e comuni brigate d'argento Bruno Salvadori bussini Campi Bisenzio Candelora Capitale Carrara chi può creare valore Chivasso cittadinanza attiva civismo come domare la spesa Comitato anti-Rosatellum confederalismo contro contro gli ecomostri contro il bipolarismo contro il centralismo contro il virus del centralismo autoritario contro la dittatura dello status quo coronavirus Corsica Cosmonauta Francesco dalla mailing list di Toscana Insieme Decentralism International decentralismo dialogo autogoverno Disintegration as hope don Domenico Pezzini don Lorenzo Milani Draghistan ecotoscanismo EFA Emma Bonino English Enrico Rossi eradication of poverty Eugenio Giani Eurocritica Europa delle regioni European Free Alliance Fabrizio Valleri Fare Città fare rete Festa della Toscana Fi-Po Link fine del berlusconismo Forum 2043 frazioni Friuli Venezia Giulia garantismo gay alla luce del sole Gaza Giacomo Fiaschi Gianni Pittella Gioiello Orsini Giovanni Poggiali Giulietto Chiesa giustizia giusta Hands off Syria Hawaii Homage to Catalonia Hope after Pakistan Il disastro delle vecchie preferenze in difesa degli alberi In difesa di Israele Inaco Rossi indipendenze innocenza tradita internazionalismo Italia Futura Karl W. Deutsch Kennedy la bellezza come principale indice di buongoverno Lahaina leggi elettorali più giuste Leonard Peltier Libera Europa Libera Firenze Libera Toscana Liberi Fiorentini Liberiamo l'Italia Libertà in Iran libertino liste di proscrizione localismo Lucca 2012 Mario Monti Massimo Carlesi Matteo Biffoni Matteo Renzi Maui Maurizio Sguanci Mauro Vaiani memoria storica meno dipendenza Mezzana Michele Emiliano monete locali Moretuzzo NO a questa tramvia antifiorentina no al podestà d'Italia no al presidenzialismo no al sindaco d'Italia no elettrosmog NoGreenPass Noi stessi NoMES nonviolenza Ora e sempre resistenza ora toscana OraToscana Oscar Giannino pace e lavoro Palestina Patto Autonomie Ambiente Patto per la Toscana Peace Is Possible - War Is Not Inevitable pionieri popolano postcoronavirus Prato Prima di tutto la libertà primarie Primavera araba 2011 quartieri quattrini al popolo Queer Faith radici anarchiche e socialiste realismo fondato sui princìpi referendum Besostri Renzo Giannini Repubblica delle Autonomie ricostruzione di una moralità pubblica riforma elettorale toscana riformismo ritorno alla Costituzione rivoluzione liberale rivoluzione paesana rivoluzione rionale Romagna SaharaLibre salute pubblica San Carlo San Vincenzo Santa Cecilia Sergio Salvi sessantennio Siena silver brigades Simone Caffaz solidarietà toscana spezzare le catene del debito statuto pubblico dei partiti Stefania Ferretti Stefania Saccardi Svizzera tener desta la speranza territori The Scottish Side of History Too Big To Fail? Torre del Lago Toscana Toscana Civica tradizioni e libertà Tunisia Ugo di Toscana uninominale Union Valdôtaine Vannino Chiti Vecchiano veraforza Vermont Via dall'Afghanistan Vincenzo Simoni vittime yes in my backyard