Ultimo appello
per l’azzeramento delle proposte di delibera della Giunta Comunale di Firenze e per l’attivazione di una nuova procedura finalizzata al restauro degli ex Conventi, poi Scuola di Sanità Militare, in Costa San Giorgio
Firenze, 7 dicembre 2021
Il Comune di Firenze sta procedendo a confermare definitivamente nel centro storico Unesco un progetto privato per un albergo di lusso in Costa San Giorgio al posto di un servizio già pubblico (l’ex Scuola di Sanità Militare) preventivamente ceduto dal Demanio, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, ad un operatore privato a prezzo di saldo (circa 1100 euro a metro quadro di superficie costruita, alla quale si aggiungono cortili e giardini per un totale di tre ettari). La decisione non tiene neppure conto del dibattito speso durante la pandemia sulla necessità di cambiare il modello turistico della città.
L’area è pregiatissima per qualità ambientali, valori architettonici e paesaggistici, incastonata com’è fra Santa Felicita, Palazzo Pitti, Giardini di Boboli, Forte Belvedere, Villa e Giardino Bardini. Le caratteristiche topografiche, urbanistiche e architettoniche,
assolutamente uniche di area appartata e segreta, l’hanno difesa fino ad oggi come il brano più prezioso rimasto dei caratteri dell’antica Firenze. Le peculiarità eccezionali del complesso, la fragilità idrogeologica, le gravi difficoltà di accesso non sono state adeguatamente considerate, e il Comune ne disciplina la trasformazione come se fosse un banale intervento di ristrutturazione edilizia. Le 135 camere dell’hotel comporterebbero inevitabilmente lo sminuzzamento degli spazi e l’alterazione di gran parte delle strutture architettoniche. Lo sventramento previsto per ospitare parcheggio sotterraneo, servizi e percorsi di accesso comprometterebbe seriamente la stabilità degli edifici e la continuità della falda che alimenta le fontane e gli invasi del giardino di Boboli. Non è contemplata un’adeguata accessibilità pubblica alle ricche risorse artistiche a vantaggio di un ghetto di lusso sigillato e impermeabile.
Per stabilire la destinazione urbanistica è stata adottata una procedura impropria, che è partita dalla parodia di un concorso pubblico ed è sfociata in un progetto privato: il Comune ha pertanto illegittimamente rinunciato al compito di predisporre uno strumento attuativo di iniziativa pubblica e ha preferito limitare il proprio ruolo a poche indicazioni superficiali che hanno assunto acriticamente l’esito del concorso attraverso una
procedura artatamente accelerata.
Il procedimento, tenuto in stallo per un anno e mezzo, durante il quale l’operatore privato ha elaborato il suo progetto, ha subito un’accelerazione in vista della scadenza del Regolamento Urbanistico del 31 dicembre, data entro la quale ne decadrebbe l’operatività.
Facciamo appello affinché sia revocato il procedimento in atto e venga finalmente attivato quel processo di partecipazione, finora respinto nonostante l’assenso della Regione Toscana, ai fini dell’elaborazione e dell’adozione di uno strumento attuativo
di analisi dettagliata e di corretto recupero dell’area, con regole vincolanti per il successivo progetto architettonico di restauro degli edifici e degli spazi aperti da parte dell’operatore
privato. Solo innovando profondamente la procedura, il metodo e la gestione della progettazione pubblica si può arrivare infatti a mitigare l’errata scelta politica di partenza di vendere a privati uno dei beni più importanti del patrimonio della città.
Trasmettere la propria adesione a
indicando titolo o ruolo
Per approfondire, qui ci sono tutti gli articoli diffusi da Italia Nostra Firenze e qui il sito di Idra Firenze Onlus.
Seguiteci anche sul canale del civismo, dell'ambientalismo e dell'autonomismo toscani:
scusate questo messaggio personale, alla fine di un giorno di festa come
questo San Valentino 2021. Confido nella vostra comprensione, essendo
noi attivisti nel dopolavoro, per i quali la politica è amore, cioè
sacrificio e dedizione.
Fare politica in Toscana, al nostro livello di rione e di paese, di
periferie urbane e rurali, nell'anno del Covid, è stato più duro di
sempre, ma proprio l'impazzare delle decisioni centraliste e autoritarie
ci hanno costretto a ridurre tutto all'essenziale. Ciò in cui crediamo è stato scorticato e oggi ne rimane solo l'osso.
Tanti di noi si sono impegnati per le regionali toscane del 2020
(Costituente Libera Toscana, Patto per la Toscana con Roberto Salvini,
Toscana Civica, Orgoglio Toscana, con la candidatura di Tiziana Vigni).
Siamo diversi, ma crediamo nel dialogo e nel fare rete, attorno alle
cose concrete di cui le nostre comunità hanno bisogno.
Dopo l'insediamento di questo governo di salute pubblica, ne
avremmo di critiche da fare, ma le parole lasciano il tempo che trovano.
Se siamo davvero Liberi Toscani, dobbiamo agire, non solo criticare:
dall'Abetone a Vecchiano, anche quest'anno ci sono elezioni e se il
nostro mondo civico, ambientalista e autonomista è vivo, dovranno
esserci delle proposte e delle candidature. Nessuno rinunci a
partecipare, se può!
Intanto, fòri Toscana, si moltiplicano le "fondazioni" o gli "annunci"
di nuovi partiti politici nazionali per partecipare alle prossime
elezioni politiche (che comunque non ci saranno prima del 2022). Alcuni
di noi, però, hanno già deciso come partecipare alla vita politica della
Repubblica: sarà con Autonomie e Ambiente (una realtà
che è stata resa possibile con il contributo decisivo di attivisti civici, autonomisti, ambientalisti toscani), perché è una proposta seria, radicata nella storia di
questa Repubblica delle Autonomie. Se la volete conoscere, ascoltate
questo podcast e visitatene il sito.
Infine mi permetto di ricordare che è iniziata, nell'attuale Parlamento,
una battaglia trasversale e inclusiva, a cui partecipano persone e
movimenti diversi, per arrivare alle prossime elezioni politiche con una
legge elettorale più giusta. E' un risultato improbabile, ma non
impossibile. Se volete saperne di più, cliccate qui.
Non siamo certo dei vincenti, ma nemmeno dei rassegnàti. Come dicono i nostri amici e compagni di Catalogna: non siamo qui solo per cambiare la forma di uno stato, ma per cambiare secolo.
Per la Repubblica delle Autonomie, per l'Europa delle Regioni, per
l'autogoverno di tutti, dappertutto, abbiamo un compito, da svolgere con
gioia e generosità. Non sottraiamoci.
Un abbraccio.
Copyright © 2021 Collegamento Liberi Toscani, All rights reserved.
(lettera mandata il 14/2/2021 con Mailchimp
fonte: https://mailchi.mp/27768c919636/tutto-cambia-fuorch-la-nostra-scelta-civica-ambientalista-autonomista?e=e1759708ac)