Un discorso diverso in Toscana, per chi crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso
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sabato 3 febbraio 2024

Candelora mite, inverno lungo, primavera certa


 

Dalle nostre parti, in Toscana, si sa che quando la Candelora è mite, l'inverno sarà ancora lungo.

Lo affronteremo con serenità, continuando a lottare per le autonomie personali, sociali, territoriali, che sono la primavera di cui tutti abbiamo bisogno.

Primavera che arriverà, ne abbiamo la certezza, e che ci vedrà protagonisti in Europa con il Patto Autonomie e Ambiente.

Ringrazio profondamente Casa del Sole TV e Jeff Hoffman per avermi voluto intervistare, per parlare proprio di militanza, autonomie, speranza. Speranza che nasce dall'essere operatori di pace e che ho cercato di raccontare nel "Cosmonauta Francesco".

Qui la registrazione su YouTube, per chi ha una mezz'ora di tempo. Mi perdonerete se mi sentirete a volte un po' emozionato. Lo ero, in effetti.

 


sabato 9 luglio 2022

La necessaria manutenzione della legge elettorale italiana

 


Sarà un po' respingente tornare a parlare di legge elettorale, in questo tempo di guerra, siccità, crisi, ma non si può evitare.

Entro pochi mesi, al massimo nel maggio del 2023, dovremo eleggere una nuova Camera dei Deputati di soli 400 deputati e un nuovo Senato della Repubblica delle Autonomie di soli 200 membri.

Pensare di andare al voto con le attuali norme del cosiddetto "Rosatellum" è quanto meno avventato. Nemmeno coloro che hanno tutto da guadagnarci, in teoria, per esempio Fratelli d'Italia, sono cinici al punto da non ammettere che una minima manutenzione della normativa sia necessaria.

Questo blog abbraccia da sempre le proposte di buon senso che sono state fatte, in tempi non sospetti, da Autonomie e Ambiente e da OraToscana.

Tuttavia ci si contenterebbe anche di molto meno:

- l'abolizione di quelli che sono presentati come collegi uninominali e che in realtà ne sono la caricatura; con candidati imposti all'ultimo momento dalla spartizione fra segretari nazionali, territori troppo vasti e troppo eterogenei, essi sono la negazione dell'antica tradizione della "costituency" uninominale anglosassone; molto meno ipocrita allora, se proprio non la si vuole far finita con le alleanze elettorali farlocche tra partiti, garantire un piccolo premio alla coalizione che è arrivata prima (magari avendo superato il 40% dei voti);

- valutare la possibilità di istituire circoscrizioni più piccole, in cui ogni partito possa presentare liste più corte e quindi più facilmente conoscibili e riconoscibili dagli elettori;

- consentire a ciascun elettore il voto a una candidata femmina e a un candidato maschio, all'interno della lista prescelta; in questo tempo in cui i partiti sono in forte crisi e drammaticamente privi di procedure interne credibili per la preparazione e la selezione di una nuova generazione di legislatori, l'istituzione di questo voto duale, preferibilmente obbligatorio, potrebbe essere un opportuno tentativo di cura della nostra moribonda democrazia;

- non entriamo nel merito dei quorum d'ingresso alla Camera, su base nazionale, e al Senato, su base regionale; ci permettiamo però di ricordare che essi, con un numero così ristretto di rappresentanti da eleggere, sono già intrinsecamente alti e quindi ulteriori barriere all'ingresso di qualche eletto delle liste minori potrebbero risultare solo vessatorie nei confronti delle minoranze;

- assicuriamo a ogni lista che prende un quoziente utile nella sua circoscrizione la possibilità di avere il suo eletto, cancellando quindi una delle principali vergogne del "Rosatellum"; oggi, una persona potrebbe prendere anche la maggioranza assoluta dei voti nella sua circoscrizione, ma non essere eletta, se non è in una delle liste e delle coalizioni "nazionali"; una assoluta sciocchezza, che avrebbe dovuto da tempo essere abbattuta dalle corti;

- ci vorrebbe anche una drastica semplificazione delle modalità con cui le liste si presentano e bisognerebbe assicurare a tutte una sostanziale parità di accesso alla competizione politica; sappiamo, purtroppo, che questo è e probabilmente resterà solo un pio desiderio di pochissimi che amano la politica ma amano di più la democrazia;

- infine eliminiamo l'ipocrisia del "capo politico" e del "candidato presidente del consiglio"; siamo una repubblica parlamentare e tutti sappiamo benissimo che i governi si formeranno in parlamento dopo e non prima le elezioni; continuare ad agitare le bandierine della elezione diretta del capo del governo (gridando dagli schermi televisivi "si deve sapere chi ha vinto la sera stessa delle elezioni", "ci vorrebbe il sindaco d'Italia", "siamo per il presidenzialismo"), ormai è squalificante per chi insiste a farlo e insopportabile per noi che ascoltiamo.

Una minima manutenzione della legge italiana per l'elezione delle due camere del parlamento è semplicemente necessaria. Per ripristinare non diciamo la democrazia, ma almeno la decenza.


domenica 22 maggio 2022

I diritti non esercitati vanno perduti


 

Fra tre settimane, domenica 12 giugno 2022, i cittadini di tutta la Repubblica italiana sono chiamati al voto su cinque referendum popolari abrogativi, in materia di giustizia. Per essere chiari, questo blog è schierato per il Sì a tutti e cinque i quesiti. Tuttavia, prima ancora di entrare nel merito delle cinque domande che sono rivolte al popolo, vogliamo lanciare un allarme assolutamente più elementare. E' comprensibile che stiamo attraversando anni orribili e che la pace in Europa e la sopravvivenza del pianeta sono in pericolo, ma guai al "benaltrismo" di chi si crede "informato" e guai all'indifferenza di chi se ne sta chiuso in casa pensando che tutto ciò che avviene fuori dalla porta non lo riguardi.

I diritti non esercitati vanno irrimediabilmente perduti. E' sufficientemente chiaro questo? 

Se rinunciate a uscire di casa e ad andare a votare, esercitando il diritto di elettorato attivo per i referendum, lo perderete per voi stessi e lo metterete in pericolo per le generazioni future. Ricordatevi i disastri che sono accaduti le ultime volte, per la bassa partecipazione popolare al voto: ci sono stati deputati e senatori alle elezioni suppletive eletti con percentuali ridicole; sono stati eletti sindaci e presidenti di regione assolutamente improbabili; sono fallite importanti iniziative ambientaliste, come quella contro le inutili e pericolose trivellazioni, nel 2016. Ogni volta che non siete andati a votare, insomma, ci avete rimesso. Avete messo in pericolo i vostri diritti e quelli dei vostri figli e nipoti.

A una campagna astensionista, condotta alla luce del sole, per motivi seri, potremmo riconoscere una legittimità, ma per ricordare una cosa del genere, bisogna risalire ai tempi dei referendum contro la caccia, quelli del 1990, in un mondo diverso, dove ancora i cittadini erano molto meno isolati, meno impauriti, meno poveri. Erano tempi in cui ogni parte politica aveva molti più attivisti e in cui c'era più pluralismo politico e informativo di oggi, nonostante non ci fossero né cellulari, né internet. Altri tempi, imparagonabili!

Nella stessa giornata del 12 giugno 2022, in circa 1.000 comuni - dei quali 28 sono in Toscana - si tengono le elezioni comunali, quelle in cui i cittadini sono chiamati a esercitare un altro diritto, quello di candidarsi, chiamato dai giuristi "elettorato passivo". Anch'esso è in pericolo. Molti cittadini si candidano ancora, è vero, ma in modo spesso troppo improvvisato. Mancano dappertutto attivisti veramente preparati. Nei grandi partiti, poi, manca ogni forma di democrazia interna e i candidati sono paracadutati all'ultimo momento, decisi da capi e capetti lontani dal territorio. Le reti sociali, i media, i giornali, invece di informare e formare attraverso la par condicio, spesso sono irridenti nei confronti dei deboli, mentre sono ossequiosi nei confronti dei potenti. Il nostro mondo civico, ambientalista, autonomista resiste e va avanti, ma in condizioni difficilissime. Ci ritorneremo sopra, ma ora torniamo ai referendum in materia di giustizia giusta, che qui elenchiamo:

Referendum popolare n. 1 SCHEDA ROSSA: Disposizioni in materia di incandidabilità e divieto di ricoprire cariche elettive. Si chiede l'ABROGAZIONE della LEGGE SEVERINO. La decadenza automatica di sindaci e amministratori locali condannati, anche solo in primo grado, ha creato vuoti di potere e la sospensione temporanea dai pubblici uffici di innocenti poi reintegrati al loro posto. La vittoria del Sì eliminerebbe l’automatismo e restituirebbe ai giudici la facoltà di decidere se applicare o meno l’interdizione dai pubblici uffici.

Referendum popolare n. 2 SCHEDA ARANCIONE: Limitazione delle misure cautelari. Si chiedono LIMITI ALL’ABUSO DELLA CUSTODIA CAUTELARE. Ogni anno migliaia di innocenti vengono privati della libertà senza che abbiano commesso alcun reato e prima di una sentenza anche non definitiva. Eliminando la possibilità di procedere con la custodia cautelare per il rischio “reiterazione del medesimo reato” eviteremmo molte carcerazioni ingiuste. Resterebbero ovviamente possibili misure cautelare per prevenire la fuga, l'inquinamento delle prove, il pericolo concreto e attuale pericolo che si commettano altri delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l'ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata.

Referendum popolare n. 3 SCHEDA GIALLA: Separazione delle funzioni dei magistrati. Si chiede la SEPARAZIONE FUNZIONE DEI MAGISTRATI. Ci sono magistrati che lavorano anni per costruire castelli accusatori in qualità di pubblici ministeri (accusatori) e poi, senza alcun controllo o filtro, chiedono di diventare giudici. Se sono stati avventati come accusatori, che credibilità possono avere come giudici terzi e imparziali?

Referendum popolare n. 4 SCHEDA GRIGIA: Partecipazione dei membri laici alle deliberazioni dei consigli giudiziari. Si chiede che alla VALUTAZIONE DEI MAGISTRATI, istruita attraverso i consigli giudiziari locali, possano esprimersi anche i membri laici, cioè i rappresentanti delle università e degli avvocati.

Referendum popolare n. 5 SCHEDA VERDE: Elezioni dei componenti togati del Consiglio superiore della magistratura. Si chiede una modifica minima delle regole di ELEZIONE DEL CSM. Con il voto Sì, si aumentano le possibilità di concorrere anche per magistrati indipendenti fuori dal sistema "Palamara" e dalle correnti.

Per coloro che intendono approfondire, consigliamo il sito dei promotori:

https://www.referendumgiustiziagiusta.it/

La rete "Più democrazia in Italia" ha prodotto un opuscolo informativo che dà informazioni ampia, forse persino più ampia sulle ragioni del No che su quelle del Sì:

https://www.piudemocraziaitalia.org/2022/05/03/referendum-giustizia/

Per seguire come si esprimerà il nostro mondo civico ambientalista autonomista, invitiamo tutti come sempre a seguirci sulla rete Telegram:

https://t.me/OraToscana

 



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