Archiviamo e rilanciamo qui uno storico intervento dal mensile "Fuori Binario", il mensile dei senza fissa dimora di Firenze. E' estratto dal numero 168 del 29/08/2014, pagina 10. E' - almeno per il blogger di Diverso Toscana - il primo articolo contro la capitozzatura in cui ci siamo imbattuti. Da allora, purtroppo, per un altro decennio, questa pratica è andata ancora avanti, insieme con la guerra agli alberi (Ndr, 4 agosto 2024).
5
buone ragioni per
smettere di capitozzare gli alberi
Cosa
c’è di sbagliato nella capitozzatura?
La
pratica perversa del capitozzare gli alberi
ha ormai assunto una diffusione allarmante,
confermandosi la principale minaccia
per gli alberi delle città, riducendone
drammaticamente la longevità e
trasformandoli in fonti di rischio
in aree ad alta densità.
L’importanza
degli alberi per l’ecologia urbana
e globale, comincia solo ora ad essere
pienamente conosciuta ed apprezzata.
Questo
risveglio non è però ancora supportato da
una adeguata educazione del
pubblico e da chiare politiche amministrative
in grado di assicurare la sopravvivenza
degli alberi e la nostra stessa
incolumità.
NON
TRASFORMARE UN PREZIOSO VALORE
COMUNE IN UNA RESPONSABILITà
ESTETICA, ECONOMICA E
LEGALE! LEGGI E CONSIDERA QUANTO
SEGUE:
5
buone ragioni per non capitozzare
1)
NON FUNZIONA:
Se
lo scopo è di contenere le dimensioni dell'albero,
la capitozzatura non funziona.
Un
albero deciduo, dopo la capitozzatura, aumenta
il tasso di crescita, nel
tentativo di rimpiazzare rapidamente la
superficie fogliare perduta, necessaria per
fornire nutrimento al fusto ed alle
radici. E non rallenterà la crescita fino
a quando non avrà raggiunto più o meno
la stessa grandezza di prima della capitozzatura:
vale a dire pochi anni!
Unica
possibile eccezione alla regola del
rapido ritorno alla precedente dimensione,
è che la salute dell'albero sia
talmente compromessa da non lasciargli
la forza necessaria a riprendersi.
L'albero
cioè sta morendo, e continuerà per
diversi anni a deperire in una
inarrestabile spirale discendente.
La
capitozzatura non può determinare la
grandezza di un albero; un acero giapponese
o un maggiociondolo potranno
crescere da tre a nove metri nella
loro vita, una quercia o un frassino raggiungeranno
venticinque, trenta metri.
E non è possibile "fermarli" capitozzando.
Se
ci si riesce, allora si è ucciso l'albero!
2)
è COSTOSA
Un
albero capitozzato deve essere "fatto
e rifatto" ogni pochi anni - ed eventualmente
rimosso quando muore o
quando i proprietari si stancano. Ogni volta
che una branca viene tagliata, numerosi
germogli lunghi e magri (chiamati succhioni
o rami epicormici) crescono rapidamente
per rimpiazzarla.
Questi
dovranno venire tagliati e ritagliati, ma
ricresceranno sempre l'anno successivo,
rendendo il lavoro esponenzialmente più
difficile. Qualcosa di simile
all'Idra, il serpente a molte teste combattuto
da Ercole; e c'è chi crea questi
"mostri di manutenzione" nel proprio
giardino di casa! Un albero potato
correttamente resta "a posto" a lungo,
perchè dopo la potatura non è stimolato
ad una massiccia ricrescita.
La
potatura corretta esalta la salute e la bellezza
dell'albero e, nel lungo termine, risulta
essere molto meno costosa.
3)
è BRUTTA
La
vista di un albero capitozzato per molte
persone è offensiva. Branche e rami
appena tagliati ricordano moncherini di
gambe o braccia amputate. E questo
è solo il primo pugno nell'occhio; il
peggio arriva con la successiva ricrescita
di succhioni dritti, intricati, brutti,
che rendono l'albero simile alla scopa
della strega. La naturale bellezza della
chioma di un albero dipende dall'ininterrotto assottigliarsi,
dal tronco fino
ai rametti più fini e delicati, e dal regolare
dividersi di branche e rami. Gli arboricoltori
considerano la capitozzatura un
crimine: la naturale bellezza accumulata
da una albero in 90 anni di crescita
può essere distrutta per
sempre in un paio d'ore.
La
capitozzatura distrugge la silhouette
invernale dell'albero. La
ricrescita di succhioni potrà
fare ben poco, o nulla.
Anche
se, dopo anni, l'albero riuscirà a ristabilirsi,
non sarà comunque lo stesso di
prima.
4)
è PERICOLOSA
La
capitozzatura è il danno più serio che si
possa infliggere ad un albero. Secondo
quanto sostiene Alex Shigo, noto
scienziato ed "inventore" della moderna
arboricoltura, pesanti e ripetute capitozzature
possono generare colonne
interne di legno cariato, il cui malefico
effetto si manifesterà solo anni
dopo, in coincidenza con periodi siccitosi
o altri stress. Per ironia, molti tagliano
i loro alberi perchè così pensano di
renderli più sicuri! In alcuni regolamenti comunali
la capitozzatura è vietata perchè
possibile fattore di rischio per
la cittadinanza.
CARIE:
Il
capitozzo apre la strada all'invasione degli
organismi cariogeni. Un albero
riesce ancora a difendersi quando vengono
rimosse le branche laterali, ma
gli è impossibile contenere la diffusione della
carie quando viene capitozzato.
Come
risultato si avrà la perdita di branche
o dell'intero albero, nel giro di alcuni
anni.
FAME:
Molto
semplicemente: le foglie di
un albero fabbricano il suo cibo. La ripetuta
rimozione di fogliame - la fonte dell'alimentazione
- letteralmente affama l'albero.
Ciò lo rende più suscettibile, ad
esempio, ai marciumi radicali, causa
comune di crollo d'alberi.
RAMI
DEBOLI: I
nuovi rami originati dai succhioni
saranno debolmente inseriti e
facilmente potranno spezzarsi per il vento
o il carico della neve, anche molti anni
dopo, quando sono ormai diventati grandi
e pesanti. Questi rami non avranno
mai più l'integrità strutturale di quelli originali.
ACCRESCIUTA
RESISTENZA AL VENTO: La
densa ricrescita di succhioni renderà la
chioma molto pesante e molto meno permeabile
ai venti. Questo aumenta la possibilità
di schianti in caso di tempeste.
Una
potatura di diradamento al contrario
permette al vento di passare attraverso
la chioma, riducendone così "l'effetto
vela".
5)
TI FA APPARIRE MALE
Capitozzare
un albero ti fa apparire una persona
folle o crudele. Più si diffonde la
comprensione su quello che significa realmente
capitozzare e minore sarà la stima
nei confronti di chi lo fa (o lo fa eseguire).
Magari puoi fare capitozzare un
albero per godere di una bella vista sul
mare, ma ci saranno sempre più persone,
i tuoi vicini di casa, i tuoi amici,
che vedranno invece un albero macellato
con il mare sullo sfondo.
PlantAmnesty
è
un'organizzazione non-profit dedicata alla promozione delle corrette
tecniche di giardinaggio e potatura.
Per
maggiori informazioni visita il sito:
https://www.plantamnesty.org
Per
maggiori informazioni sulla corretta potatura,
contatta un arboricoltore certificato - l'elenco
completo è disponibile sul
sito di S.I.A. - sezione italiana dell'I.S.A.
: https://www.isaitalia.org
International
Society of Arboricolture
(ISA)
P.O. Box 71
Urbana,
IL 61801
(217)
328-2032
Società
Italiana di Arboricoltura (SIA)
Sezione
Italiana di ISA
Segreteria
Operativa:
c/o
Scuola Agraria del Parco di Monza
Viale
Cavriga 3
20052
Monza (MI)
tel./fax
039-325928
Traduzione
e adattamento: Giulio Giuli