Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 28 ottobre 2012

Novant'anni

Groviglio di pensieri, questa domenica, in attesa di un'eruzione siciliana, che sarà, inevitabilmente, provvidenziale e pericolosa...
La crisi drammatica che stiamo vivendo ha oscurato il 90° anniversario della vergogna della  Marcia su Roma, del tradimento dell'infame Savoia, dell'inizio del consolidamento del fascismo grazie a quello che Piero Gobetti fu tra i primi a definire "un esercito di parassiti dello stato".
Sono anche novant'anni da quando Matteotti, Gramsci, Sturzo, Salvemini, lo stesso Gobetti, si confrontavano con gli scritti di Cattaneo e con la necessità di amare la complessità italiana "con orgoglio di europei e con l'austera passione dell'esule in patria".
Dopo novant'anni il sogno politico più universale e trasversale, resta sempre quello della rivoluzione liberale, che è e resterà indissolubilmente ancorata all'obiettivo storico del federalismo e del ritorno dei popoli italiani al loro tradizionale autogoverno.




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