Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 1 ottobre 2012

Italia Futura a Prato

Lunedì 1 ottobre 2012, a Prato, nel ridotto del Politeama, alle ore 18, Italia Futura Prato si è presentata alla cittadinanza. Un incontro bello e affollato. Il presidente della delegazione pratese, Francesco D'Ambrosi ha toccato un tema delicato e importante, la mancanza di patriottisimo territoriale, di attaccamento ai beni comuni, di civismo, che ha afflitto l'Italia negli anni della grande trasformazione economica del dopoguerra. E' un problema riccorrente nella modernizzazione e ne rappresenta uno dei lati oscuri. Intere generazioni si muovono, emigrano, si acculturano, si conquistano nuove posizioni sociali, ma sembrano anche perdere radici, rispetto per la propria terra, senso delle tradizioni. L'Italia e la Toscana, a causa di questa mancanza di rispetto e di attaccamento, hanno distrutto tanta della propria bellezza naturale e artistica, tanta parte del proprio patrimonio civile e spirituale. Serietà, diligenza, meritocrazia sono declinate nelle follie della repubblica proporzionale dei partiti, delle clientele, delle preferenze.
Il coordinatore nazionale Federico Vecchioni ha spiegato, con toni pacati ma che sono stati giustamente definiti anche molto renziani, che ormai il dado è tratto: le persone e le idee di Italia Futura contribuiranno alla formazione di una lista civica nazionale che porti nel prossimo parlamento, quello che eleggeremo chissà con quali regole nel 2013, un personale politico completamente rinnovato. Sì, anche Italia Futura deve contribuire a una poderosa sostituzione delle elite che hanno fallito. Anche noi dobbiamo dare una mano alla rottamazione. E allora Monti?
Italia Futura rinvendica senz'altro di aver ispirato un programma di ricostruzione nazionale e il governo di emergenza nazionale. Le riforme iniziate da Monti, però, richiedono di essere portate ben oltre.
E' tutto molto difficile e molto ambizioso, ma dobbiamo provarci, insieme con Oscar Giannino, i movimenti civili e le liste civiche, in un confronto serrato e serio con le grandi novità che possono emergere nel campo dei nostri amici e competitori democratici.
Purtroppo non è potuto venire il senatore Rossi, l'ispiratore del programma di Italia Futura, ma ci ha promesso che verrà presto.
Non defletteremo dal nostro impegno per trasformarci da sudditi a cittadini.

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