Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 24 ottobre 2012

Sogno siciliano


Non ci sogneremmo mai di metter bocca nella politica di una terra complicata e lontana come la Sicilia. Ricordiamo solo che le elezioni anticipate della grande isola, che rappresenta il dieci per cento dell'elettorato della Repubblica e un peso politico e sociale ancora maggiore, condizioneranno inevitabilmente i prossimi decisivi 100 giorni della vita politica italiana e oltre.
L'irruzione di qualcosa di nuovo in Sicilia sarebbe preziosa per la ricostruzione di una moralità pubblica e una ripresa economica e sociale.
Quali sono le scelte che i Siciliani hanno a disposizione?
Questo sito siciliano ha una bella grafica, con tutte le foto e i link ufficiali ai diversi candidati alla presidenza della regione autonoma.
Ci sarà tanto astensionismo, certamente.
Ci saranno voti di protesta, per il delfino di Grillo Il Nuotatore e per Mariano Ferro, il carismatico capo del movimento dei forconi.

Tuttavia pare proprio che i sondaggi, pur fra molte incertezze e qualche tentativo di imbrogliare le carte, oggi indichino tre candidati nettamente in testa, tutti e tre attorno al 25%, vicinissimi fra di loro, che sono:
- Rosario Crocetta, centrosinistra, con il sostegno dell'UDC;
- Nello Musumeci, Popolo della Libertà (la Sicilia pare essere l'unica regione dove il PDL esiste ancora...) e i suoi alleati minori;
- Gianfranco Micciché, con una sua coalizione trasversale, con un taglio di audace ma pragmatico autonomismo.
Micciché, essendo un maverick della politica siciliana, mi ha sempre incuriosito.
Berlusconi ha portato tanti siciliani, tanto in alto, nella politica nazionale, ultimi esempi i componenti di quella strana trimurti formata da Renato Schifani, Angelino Alfano e Stefania Prestigiacomo.
Tanti siciliani portati fra gli splendori e i privilegi di Roma, ma mai Gianfranco Micciché.
Non mi avventuro in una spiegazione, né in una previsione.
Però, visti gli schieramenti in campo, mi domando: e se vincesse proprio l'eterno escluso, l'irregolare, l'immoderato Micciché?



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