Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 4 ottobre 2012

Fedeli allo spirito del 1994, no alle preferenze, sì alle primarie

Riceviamo oggi e volentieri pubblichiamo, dal caro amico Guido Guastalla:

Sono perfettamente d'accordo con il mio amico Mauro Vaiani.
Qualcuno ha distrutto il nostro sogno di un paese normale, che aveva e ha ancora bisogno di partiti normali.
Nel passaggio dai vecchi partiti otto-novecenteschi di massa, a partiti più leggeri, di modello anglosassone ,"carismatico", con una piramide rovesciata fra dirigenti e diretti, sarebbe stato necessario approntare nuovi strumenti per la selezione della classe dirigente.
Occorreva una nuova "circolazione delle elite".
Certamente lo strumento non sono le preferenze, che già durante la prima Repubblica hanno creato distorsioni e divisioni, clientelismo e corruzione.
La strada maestra resta quella della possibilità per l'elettorato, per una cittadinanza attiva, di selezione rappresentanti e leader attraverso primarie generalizzate.
Al momento dello "stato nascente", nel 1994, le prime elezioni nei collegi uninominali del Mattarellum hanno sollevato entusiasmi e generato i primi timidi cambiamenti.
Poi progressivamente, le sopravvissute o ricreate burocrazie di partito hanno cominciato a bloccare il sistema.
Invece che primarie, ci hanno propinato candidature che sempre più assomigliavano al "cavallo di Caligola".
Ora basta.
Scendiamo da questi autobus.
Ne scegliamo altri, più consoni ai nostri sogni liberali, fra i quali il mio, quello di avere anche in Italia e in Toscana una nuova "destra storica", risorgimentale, di cavouriana memoria.
Un caro saluto

Guido Guastalla

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