Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 28 luglio 2015

Boosting Peace, Defeating Warmongers


We honor the brave people who are working for #IranDeal full deployment and eventual success. In a few years, peace between the West and Iran can make the entire world freer, more secure, now, in this generation. Here two interesting insights, by two key intellectuals - two very different persons, who I know and respect:

RonPaul: Iran Agreement Boosts Peace, Defeats Neocons

AkbarGanji: Iran nuclear agreement: You can't expect people to walk onwater

We must resist The War Monger Journal (so I dubbed The Wall Street Journal) and its slippery skepticism against Iran.





 

 

mercoledì 22 luglio 2015

A mal partito

Sono personalmente molto dispiaciuto per il dramma che si è consumato ieri a Sesto Fiorentino.
La signora sindaco, Sara Biagiotti, è stata sfiduciata dal suo consiglio comunale, ai sensi dell'art. 52 del Testo unico degli enti locali.
I consiglieri hanno usato il loro potere più estremo, quello di licenziare il sindaco e, contestualmente, loro stessi.
Hanno votato a favore della mozione di sfiducia ben 16 consiglieri sui 25 che compongono il consiglio eletto l'anno scorso:
- gli otto dissidenti eletti nel PD
1) Mariani Giulio (capogruppo PD dimissionario)
2) Kapo Diana (referente provvisorio del gruppo PD)
3) Busato Laura
4) Soldi Maurizio Ulivo
5) Stera Aurelio
6) Bruschi Gabriella (presidente del consiglio comunale)
7) Sacconi Antonio
8) Guarducci Andrea
- i consiglieri della sinistra e delle liste civiche
9)  Quercioli Maurizio
10) Licciardi Gaetano
11) Corsi Beatrice
12) Madau Jacopo
13) Ceccherini Mauro
- i consiglieri delle opposizioni Cinque Stelle e Forza Italia
14) Policastro Giovanni  (M5S)
15) Loiero Davide (capogruppo Forza Italia)
16) Tauriello Maria (Forza Italia)
Hanno votato contro la mozione e quindi in difesa della sindaca Biagiotti, lei stessa, insieme con
1) Pecchioli Claudia (PD)
2) Biagiotti Simonetta (PD)
3) Gorrone Luca (PD)
4) Vanni Tommaso (PD)
5) Baronti Riccardo (Rifondazione)
La consigliera PD Laura Chirici si è allontanata dall'aula.
Il consigliere civico Fabrizio Muscas non ha partecipato al voto.
Il consigliere PD Andrea Giorgetti era all'estero (ma aveva mandato un messaggio di solidarietà con Sara Biagiotti).
Queste le posizioni espresse (o non espresse) dai 25 membri del consiglio.
Non mi permetto di dare giudizi o consigli ai Sestesi.
Tanto meno mi permetto di giudicare coloro che affrontano la fatica quotidiana di condurre una vita di partito, oggi, cercando nuove modalità, che vadano oltre i vecchi schemi leninisti e centralisti.
Come continuare a fare politica insieme, in una grande formazione politica plurale, dopo essersi scontrati così duramente per almeno un anno? E' davvero difficile.
Mi limito a ribadire alcuni principi che condivido con coloro che credono davvero nello smantellamento della partitocrazia, nel rafforzamento della democrazia locale, nella cittadinanza attiva:
- si rafforzi il movimento per le primarie istituzionalizzate e obbligatorie, sempre e per tutte le liste;
- si apra una discussione su come eleggere i consiglieri comunali in collegi più piccoli, facendo passare anch'essi dalle primarie;
- si continui a riflettere su come aumentare la partecipazione diretta dei cittadini, verso una democrazia deliberativa.



venerdì 17 luglio 2015

Prefetti d'Italia


Le loro eccellenze sono riuscite in un capolavoro:
- hanno voluto ancora una volta trattare gli immigrati come rifiuti e le periferie come una discarica;
- hanno dato altri soldi ad altre cooperative;
- hanno ottenuto il risultato di far sembrare Salvini uno statista.
Complimentoni.
A chi ha ancora un po' di giudizio, un modesto appello: i richiedenti asilo devono essere tenuti in CENTRO, vicino alle autorità, vicino ai centri politici e culturali, vicino alle massime opportunità di asilo, lavoro, studio, o ulteriore migrazione, o magari - glielo dobbiamo augurare - di un felice ritorno nella loro patria, un giorno.
E' così difficile da capire?



mercoledì 15 luglio 2015

Coraggio, farà PIL

http://www.cannabislegale.org/

Appoggio totale all'iniziativa parlamentare trasversale italiana per la legalizzazione della cannabis, presentata oggi, con il sostegno di un terzo dei membri delle camere, con firme raccolte in ogni parte politica - con l'unica prevista eccezione dei membri di un notorio gruppo di sfruttatori politici del bigottismo e della corruzione generata dal proibizionismo, quelli del cosiddetto "Nuovo Centrodestra".
La legalizzazione porrà fine all'irresponsabile legalizzazione che oggi vige per il consumo di droghe che, anche se leggere, anche se meno pericolose di alcool e tabacco, comunque presentano aspetti problematici e discutibili.
Libererà la polizia da un costoso controllo dei consumi privati.
Sgombrerà i palazzi di giustizia da milioni di procedimenti assurdi.
Si libereranno posti nelle carceri.
Si responsabilizzeranno i consumatori.
Si sperimenteranno nuove terapie e soprattutto nuove cure palliative.
Ci saranno immensi risparmi, quindi, anche in sanità.
Coraggio, ripensate ai successi già registrati in passato da altre coraggiose legalizzazioni, ridurrà violenza e criminalità, e farà PIL!
Se una repubblica grande ed eterogenea come la nostra, saprà prendere per tempo questa iniziativa, accelereremo di gran lunga anche la fine di una delle più crudeli campagne di violenza statalista che la storia moderna abbia mai conosciuto, la cosiddetta "guerra alla droga".
Per approfondire, seguite il sito dell'iniziativa parlamentare, coordinata dall'amico Benedetto Della Vedova e, ovviamente, Radio Radicale - in particolare la rubrica antiproibizionista curata da Roberto Spagnoli - e il notiziario antiproibizionista dell'Associazione Luca Coscioni.



martedì 14 luglio 2015

lunedì 13 luglio 2015

Is this a coup?

Yes, I support the #GreekDeal, up to a certain point: a substantial #DebtRelief should be included.
Let us wait. There are so many unclear passages to come. In the meantime, let us mobilitate for concrete solidarity with the poor, the sick, the elder, the unemployed in Greece.



sabato 11 luglio 2015

Una civetta contro i gufi

Segnalo una civetta, contro i gufi: alcuni tweet di Alessandro Gilioli.
Speriamo che l'accordo con la Grecia ci sia e che si inizi a sterilizzare e ristrutturare anche tutti gli altri immensi debiti pubblici, che sono - quasi tutti - ingiuste catene che i ricchi hanno legato alle caviglie dei poveri.




domenica 5 luglio 2015

Modesti consigli ai naviganti in acque greche


La vittoria del NO (#OXI) in Grecia impone a tutti di cambiare.
Meno slogan, meno conformismo, più saggezza, più umiltà.
Qualche modesto consiglio:
- condonare subito quella parte dei debiti greci che SONO STATI CREATI ARTIFICIALMENTE E INGIUSTAMENTE, attraverso una politica di rastrellamento di interessi, da parte di una banda di speculatori e ladri (a questo proposito consigliamo a tutti di seguire i lavori dell'inchiesta parlamentare greca sulla storia del debito - i responsabili dell'aggravamento del debito greco, un giorno, saranno processati?);
- arrivare a un accordo che sostanzialmente congeli gli interessi su ciò che resterebbe del debito greco;
- lasciare alla Grecia la libertà di fare le riforme che riterrà più opportune - in cambio di una assoluta disciplina di bilancio, quella piccola repubblica può e deve trovare la sua strada nell'Eurozona.
Altrimenti, se restano la rigidità e la totale assenza di chiarezza morale - particolarmente sconcertante quella dei Socialisti europei (incredibili, da questo punto di vista, le ultimissime dichiarazioni del vice-cancelliere socialdemocratico tedesco, Sigmar Gabriel) - la Grecia è moralmente libera di fare i passi conseguenti, se saranno necessari: cancellare tutto il debito e stamparsi una propria moneta.
Il popolo greco ha fatto in poco tempo tre scelte coraggiose:
- ha riportato il bilancio in pareggio, accettando immensi sacrifici;
- ha cacciato una generazione di politici ladri e corrotti;
- ha rifiutato il terzo memorandum-imbroglio.
Continuino così.
Sono sulla strada giusta.

* * *

Seguite lo scrutinio sul sito EKLOGES-RESULTS  del governo greco.


* * *

Un messaggio molto appropriato da Paul Krugman:


venerdì 3 luglio 2015

Sostiene Martino: OXI-NO


Sandro Iacometti ha intervistato Antonio Martino su Libero di oggi, venerdì 3 luglio 2015.
Sostiene Antonio Martino che il vero azzardo morale è stato quello di coloro che hanno prestato soldi a un paese piccolo e povero, hanno incassato lauti interessi e, di fronte alle difficoltà del debitore, si sono infine fatti salvare dai grandi stati europei, a spese dei contribuenti europei.
Ogni debitore ridotto allo stremo deve essere lasciato fallire.
Particolarmente negativo, ha aggiunto Antonio Martino, è che in questa dolorosa vicenda abbia avuto un ruolo il Fondo Monetario Internazionale (FMI), una istituzione che già dagli anni sessanta non serve ad altro che a pagare lauti stipendi agli esponenti di una casta di inutili, improduttivi, se non addirittura pericolosi burocrati.
Se anche fosse vero - e sia chiaro non è vero - che il popolo greco si merita le sofferenze che gli sono state imposte da una ben assortita banda di inetti e corrotti composta da PASOK, Nuova Democrazia, Popolari e Socialisti Europei, Eurocrati, ebbene una cosa sia chiara a tutti: l'unica strada percorribile è quella di un totale default greco, con remissione pressoché integrale del debito.
Chiunque vi racconta un'altra storia, speriamo almeno ci guadagni qualcosa, perché se invece lo fa gratis, perché davvero crede che la Grecia possa davvero restituire gran parte del suo debito, allora è da ricoverare e, se lo confermiamo al potere, siamo da ricoverare noi.
Speriamo che vincano gli #OXI - i NO - nel #GReferendum.
E' l'unico modo per essere sicuri di dare una lezione a quelli che cominceranno a usare parole di verità solo a partire da lunedì mattina.

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