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giovedì 11 ottobre 2012

Insieme, contro le preferenze


Ultim'ora: dal Corriere apprendiamo che è passato, nella I commissione del Senato, da pochi minuti, il testo base di riforma elettorale presentato da Malan per conto del PDL. Un disastro in stile Grecia, come ha scritto Stefano Ceccanti, con la doppia preferenza di genere in stile Campania. Non finisce qui, comunque, è una promessa (Ndr, ore 15:38).

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Ci ha scritto su Facebook, l'amico Marco Mayer: "NO NO NO alle preferenze. Piccoli collegi e primarie per la scelta dei parlamentari. Ritocchi al Mattarella. Resistenza sino all'ostruzionismo. Chi è d'accordo condivida, condivida, condivida, perchè sarà un disastro che pagheremo per decenni".

Ci ha scritto su Toscana Insieme l'amico Sirio Tei: " Se, non fanno la legge elettorale, in modo che chi vince le elezioni possa governare per tutta la durata del mandato, non andrò più a votare. Considerando che ci sono tanti altri che faranno come me, devono pensarci bene. Abbiamo le balle piene di sentici dire cose tipo: non ho ottemperato al programma, perchè non avevo la forza necessaria... ORA BASTAAAAAA ".

Fabio Bonari, del nostro gruppo bipartisan per la riforma elettorale toscana, scrive: "Io sarei per l'attuazione dei risultati del referendum del '93. Niente preferenze, ma collegi uninominali, primarie". E, in una mail, aggiunge l'amara constatazione di quanto sia difficile far ricordare a tanta gente perché, vent'anni fa, abbiamo abolito le vecchie preferenze facoltative all'italiana.

Un importante gruppo di deputati PDL, pur nella crisi del loro partito, hanno scritto una coraggiosa lettera contro le preferenze "Tale metodo... solo in apparenza restituisce all'elettore il diritto di decidere, in realta' presenta gravi e molteplici controindicazioni: il costo elevatissimo delle campagne elettorali individuali, inevitabile anticamera della corruzione (i tentativi di imporre limiti alle spese sono del tutto irrealistici e produrranno solo ulteriore malcostume), e l'influenza delle lobby e degli interessi particolari, piu' o meno leciti, che determina la scelta degli eletti (diffuso voto di scambio e concreto rischio di infiltrazioni della mafia e delle altre forme di criminalita' organizzata).". Fra i firmatari: Andrea Orsini, Enrico La Loggia, Peppino Calderisi, Giuliano Cazzola, Antonio Martino, Stefania Prestigiacomo, Manlio Contento, Giancarlo Mazzuca, Mario Pescante, Jole Santelli, Eugenia Roccella, Giuseppe Cossiga, Mariella Bocciardo, Riccardo Mazzoni, Melania Rizzoli, Mario Pili, Mario Valducci, Isabella Bertolini e la nostra amica Fiamma Nirenstein. Li ringraziamo di cuore per aver preso questa iniziativa. Grazie alla loro resistenza alla Camera, un eventuale disastro al Senato, potrebbe essere fermato. Vedremo.

Noi non molliamo: contro le preferenze, sempre.

E' una promessa.




 

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