Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 20 novembre 2011

La babele delle preferenze

La Toscana deve cambiare la propria legge elettorale regionale, per superare le liste bloccate e potenziare il potere degli elettori di scegliere le persone, non solo le liste politiche. Qualcuno, purtroppo, si attarda a guardare al passato delle preferenze, invece che a un futuro fondato su primarie davvero partecipate e collegi uninominali.
Ma com'erano queste preferenze? Siamo andati a vedere i numeri delle elezioni regionali del 16 aprile 2000, l'ultima volta che le preferenze sono state usate in Toscana per la selezione dei membri del nostro Parlamento regionale.
Quelle ultime elezioni con le preferenze furono una confusa babele.
Nella sola circoscrizione provinciale di Firenze - i cui dati riportiamo in dettaglio in calce a questo post - si presentarono ben 16 liste e addirittura 173 candidati. I voti validi, in quella realtà, furono poco più di mezzo milione. Le preferenze espresse furono solo un quarto di quelle potenziali e si frammentarono in modo tale che furono delle piccole minoranze organizzate a scegliere gli eletti.

* * *

I dati nelle altre circoscrizioni toscane, che sono tutte più piccole, sono analoghi a quelli di Firenze. La media regionale toscana delle preferenze espresse è solo leggermente più alta di quella fiorentina, perché, come è lecito attendersi, più piccola è la circoscrizione, più diretto e coinvolgente è il rapporto fra elettori ed eletti.
Poco più di un toscano su quattro esercitò, quindi, in quella tornata elettorale, il proprio potere sovrano di scegliere non solo il partito, ma anche la persona che lo avrebbe dovuto rappresentare.
I dati del 2000 furono analizzati dal politologo Roberto De Luca, dell'Università della Calabria, in una sua relazione del 2003, che è disponibile in rete. Lo studioso rilevò che l'uso della preferenza unica aveva conosciuto una vera e propria esplosione. 
Dal 1995 al 2000, in Toscana, l'uso della preferenza era aumentato dal  15,4% al 28,6%. A livello nazionale l'indice di utilizzo del voto di preferenza da parte degli elettori era salito, in media, dal 25,2% al 44,2%. Non si trattava, secondo De Luca, soltanto di una forma di "meridionalizzazione" delle abitudini elettorali nel Paese, ma anche di una effettiva crescita della volontà degli elettori, di tutti i territori e di tutti gli orientamenti politici, di contribuire alla scelta delle persone e non più solo delle etichette politiche.
Lo studio di De Luca non rinunciava, tuttavia, a esprimere qualche considerazione problematica sull'imperversare di vecchi e nuovi "campioni delle preferenze" e sui costi delle loro "campagne elettorali permanenti".
La spinta a superare i limiti della vecchia preferenza all'italiana, come si sa, condusse la Toscana, con il succedersi di una serie di faticosi compromessi e di sperimentazioni, non prive di coraggio, alle attuali liste bloccate e alle primarie.

* * *

Le primarie però sono state lasciate facoltative. Ancora nelle ultime elezioni del 2010, sono state adottate solo dal Partito Democratico e da SEL. I risultati di queste primarie, che si tennero il 13 dicembre 2009, in vista delle regionali dell'aprile successivo, non sono stati esaltanti, dal punto di vista della partecipazione.
Nella provincia di Firenze, a fronte di quelli che saranno i 183.795 elettori del PD, solo 29.165, il 15.87%, si sono espressi nelle primarie. Dei 17.158 elettori di SEL, solo 1.708, un modesto 9.95%, ha partecipato alla selezione preliminare.
Sono percentuali troppo basse, rispetto a quel 25% medio di cittadini, che si erano espressi con le preferenze meno di dieci anni prima.
Le primarie, ci pare, vanno quindi organizzate in collegi più piccoli e adottate come strumento generale, obbligatorio e contestuale, per tutti i partiti.
Questa è la strada da percorrere per dare voce alla maggioranza degli elettori di ciascun partito, nella selezione del personale politico della propria parte.

* * *

Tornando ai dati del 2000, si notino i gravi limiti delle vecchie preferenze all'italiana. Le preferenze espresse furono, come abbiamo detto, un quarto dei voti validi ma, se si va a confrontare il numero delle preferenze prese da ciascun eletto, rispetto ai voti del suo partito, si nota che quel 25% di preferenze mediamente espresso si frammenta fra molte persone, producendo il risultato che quasi nessuno degli eletti è veramente rappresentativo degli elettori del proprio partito.
Ci sono alcuni casi di campioni toscani di preferenze: Angelo Passaleva rappresentò il 21% degli elettori del suo Partito Popolare; Riccardo Nencini ebbe la preferenza del 32% degli elettori del suo Partito Socialista. Ma sono eccezioni. Per il resto, i consiglieri regionali sono stati scelti da piccole minoranze, invece che da maggioranze: Achille Totaro fu eletto dall'11,41% degli elettori di Alleanza Nazionale; Riccardo Conti dal 4.52% degli elettori DS; Paolo Bartolozzi dal 9.88% degli elettori di Forza Italia. Gli altri furono eletti con percentuali anche più basse.

* * *

Questo è non l'unico, ma è sicuramente il principale limite della vecchia preferenza all'italiana, che speriamo non torni in Toscana: piccole fazioni organizzate scelgono gli eletti all'insaputa delle maggioranze dei sostenitori della loro area politica.
Abbiamo invece un grande bisogno di far scegliere le persone dalla maggioranza degli elettori, non da minoranze. Abbiamo bisogno di una nuova generazione di leader locali che uniscano, non che dividano. Abbiamo bisogno di rappresentati autorevoli dei territori, non del ritorno della guerra di tutti contro tutti.
Guardiamo avanti, verso i collegi uninominali e le primarie. Non indietro, verso la babele delle preferenze.

(Diffuso attraverso la mailing list Toscana Insieme)

* * *

L'ultima volta con le preferenze in Toscana
Elezioni regionali del 16 aprile 2000
Analisi in dettaglio delle preferenze espresse nella circoscrizione di Firenze
L'ultima colonna a destra esprime il quoziente di rappresentatività di ciascun eletto rispetto all'elettorato del proprio partito

Fonte dei dati: http://www.consiglio.regione.toscana.it/pubblicazioni/pubblicazioni/tcr/2000/000523_numero_07/03_candidati_ed_eletti.asp

Leggi anche i numeri delle preferenze nelle altre circoscrizioni toscane



Lista
%
Voti
Candidati
Preferenze
Eletti
Rappr.
AN
13,15%
71,249
Totaro Achille
8,133
Eletto
11.41%






Bosi Enrico
6,356










Nascosti Nicola
1,818










Bocci Enrico
1,422










Naldoni Desiderio
1,108










Giannozzi Luca
1,088










Alberti lacopo
615










Cappelletti Cecilia
548










Diligenti Magi Nicoletta
181










Valentini Mauro
71










Cungi Umberto
42




CCD
2,27%
12,291
Carraresi Marco
1,844
Eletto
15.00%






Razzanelli Mario
1,069










Cioni Piero
873










Corsinovi Alessandro
729










Baldini Luigi
620










Bacicchi Silvano
452










Carriero Giuseppe
288










Campanella Carlo
266










Meini Sara
252










Morano Pasquale Giacomo
66










Bastogi Mirella
0




CDU
1,74%
9,430
Banchi Franco
879
Eletto
9.32%






Vannucci Iole
304










Corsi Roberto
133










Baldini Carlo
55










Guerrini Aldo
44










Checcucci Carlo
22










Gallo Antonio
18










Quartara Giovanni
8










Saracino Egidio
5










Ferrari Sisto
4










Civeli Ernesto
2




Com.It.
2,89%
15,645
Ghelli Luciano
771
Eletto
4.93%






Fissi Silvia
160










Cardoso Silvia Pratolini
78










Casini Lorenzo
67










Fialdini Ennio
50










Innocenti Sabrina
45










Valoriani Vania
34










Baldi Ivo
22










Gorpia Marianna
20










Rossetti Paolo
19










Montorsi Silvano
8




DS
39,45%
213,770
Conti Riccardo
9,656
Eletto
4.52%






Melani Carlo
8,921
Eletto
4.17%






Rossi Varis
8,861
Eletto
4.15%






Cocchi Paolo
7,023
Eletto
3.29%






Fossati Filippo
6,798
Eletto
3.18%






Petraglia Alessia
3,618










Bianco Marino
2,145










Maggi Annalisa cg Ottoni
473










Masini Luigi
342










Soldano Laura
248










Addis Elisabetta cg Waldmann
88




Forza It.
17,35%
94,028
Bartolozzi Paolo
9,290
Eletto
9.88%






Verdini Denis
7,166
Eletto
7.62%






Marcheschi Paolo
5,123










Pollina Angelo
1,364










Berti Francesco
841










Collini Sonia
275










Pugliese Carlo
251










Poggiali Giancarlo
193










Casagni Lippi Luca
139










Berardinelli Maria
107










Reggioli Loris
47




I Dem.
3,52%
19,050
Gelli Federico
1,200
Eletto
6.30%






Fittante Giovanni
1,111










Sedita Luigi
630










Desideri Fabrizio
416










Rossi Rossella
325










Cantini Andrea
264










Lo Monaco Giovanni
245










Satti Elio
150










Da Re Maurizio
105










Spini Andrea
98










Zanobini Maria
25




Lega N.
0,63%
3,419
Cordone Marco
138










Gherardini Valter
129










Rosselli Patrizio
23










Ceppi Marco
21










Vennarini Franca
20










Cannella Filippo Armando
17










Bruno Aureliano
16










Catola Ugo
12










Tagliasacchi Antonio
11




L. Bonino
2,17%
11,754
Dell’Alba Gianfranco
421










Bacchi Antonio
348










Scheggi Giancarlo
213










Cipriani Leonardo
88










Mecacci Matteo
51










Galli Grazia
36










Poretti Donatella
19










Piero Zazzetta
17










Mallardi Matteo
11










Moretti Massimo
11










Serventi Marco
9




MAT
0,4%
2,187
Mazzerelli Alessandro
110










Rinaldi Lorenzo
23










Fedi Franco
15










Billi Maurizio
9










Ferrini Giovanni Paolo
8










Baroncelli Paolo
6










Olmi Luigi
4










Lucarini Alessandro
3










Rossi Maria Rosa
3










Barsotti Carlo
2










Pelli Giovanni
2




P. Soc.
0,69%
3,754
Costagli Nedo
168










Melani Silvano
121










Corso Gineprari
66










Monti Luca
36










Galli Danzio
35










Mari Massimo
24










Berni Dario
20










Niccolai Virando
20










Baccanelli Mario
11










Valenti Marisa
11




P. Um.
0,55%
2,955
Vecchi Paolo
303










Mercuri Armando
48










Chiti Massimo
27










Monducci Leonardo
24










Pinna Elena
16










Rossi Sasha
15










Nocera Laura
14










Squaglia Susanna
12










Papi Paolo
12










Bandini Antonella
8










D’Agostino Arnaldo
6




PPI
3,79%
20,516
Passaleva Angelo
4,427
Eletto
21.58%






Bambagioni Paolo
2,064










Parrini Gianluca
1,879










Perini Nicola
1,427










Tagliaferri Stefano detto Cant
1,275










Lodovisi Mauro
598










Biti Giampaolo
519










Melani Silvia
395










Casucci Carla Oretta cg Rampini
278










Maselli Marco
192










Tsolaki Maria cg Ciampi
43




RC
7,22%
39,110
Barbagli Giovanni
1,422
Eletto
3.64%






Targetti Sandro
572










Cicali Roberto
464










Fabbri Genny
342










Billo Marta
291










Pinzauti Mauro
200










Leoni Alessandro
182










Pieri Leonardo
157










Nidi Claudio
53










Galimi Domenico Francesco
47










Bossoletti Ernesta
42




SDI-Rep.
1,65%
8,937
Nencini Riccardo
2,922
E. Listino
32.70%






Ciucchi Pieraldo
1,533
Eletto
17.15%






Caciulli Vincenzo
722










Cappelletti Paolo
358










Bellini Luigi
113










Parri Mario Graziano
104










Badii Paolo
57










Mazzini Cinzia
47










Niccolai Armando
45










Tofani Patrizia
33










Floridia Massimo
25




Verdi
2,55%
13,822
Franci Tommaso
1,234
Eletto
8.93%






Del Lungo Claudio
956










Loni Costanza
178










Bensi Beatrice
159










Zappalà Maria Rosalia
133










Margaglio Alessandro
106










Fazzi Federica
103










Ghiozzi Damiano
68










Magni Grazia
49










Cinquini Antonio
27










Battain Roberto
16




16 liste


541,917
173 candidati
136,777










(Preferenze espresse: 25,23%)






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