Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 16 novembre 2011

Almeno non c'è più il ministro della gioventù

Insediato il governo Monti, pieno zeppo di professori e professoresse. Persone con un bel curriculum, gente seria. Spero che si concentrino sul loro obiettivo: domare la spesa e, se possono, liberalizzare un pochino l'economia italiana.
Era necessario mandare via non solo Berlusconi, ma anche Sacconi, Matteoli, la Gelmini e tutta quella gente lì. Una piccola soddisfazione è che, almeno, non c'è più il ministro della gioventù, un equivoco che non esito a definire "fascisteggiante".
Non sono del tutto tranquillo, perché ci sono due grandi domande che sento trascurate o addirittura ignorate, nel discorso pubblico italiano ed europeo: primo, questa non è una crisi dei mercati globalizzati, ma del debito sovrano di paesi europei vecchi, fermi, indebitati fino al collo, governati da elite privilegiate e spendaccione; secondo, non esiste competenza tecnica che possa sostituire la sapienza politica, come sapevano bene Einaudi e De Gasperi, i padri della nostra Ricostruzione, insomma.
La vita purtroppo ci insegna ogni giorno che, se non ci si pone la domanda giusta, non ci sono molte speranze di trovare una risposta adeguata.
Speriamo, tuttavia, che questo governo di salute pubblica funzioni e che il Parlamento faccia qualcuna delle riforme che sono mature da decenni, ma speriamo soprattutto che i poli si riorganizzino, celebrino le primarie, si preparino per le elezioni generali.
Guardiamo avanti!

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