Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 10 ottobre 2011

Confessioni di un gay cattolico, tre anni dopo

Giusto giusto tre anni fa, usciva su Cult il documentario di Alberto D'Onofrio, intitolato "Confessioni di un gay cattolico". L'opera contiene, fra le altre, le testimonianze di alcuni fra i principali pionieri in Italia della pastorale delle persone omosessuali, ma il filo narrativo è quello della mia storia personale. Contiene il racconto di come, fra i trenta e i quarant'anni ho fatto i conti con la mia omosessualità e ho iniziato a conciliarla con la mia fede cristiana, i miei valori, la mia identità.

La visibilità come persona gay ha avuto ovviamente un suo prezzo. Sia per me, che per i miei familiari e per coloro che mi sono stati vicini. Tuttavia, a oggi, posso serenamente affermare che rifarei questa esperienza.

Infinite sono le occasioni in cui sono stato cercato, contattato e ringraziato per aver dato questa piccola testimonianza. Che è stata di incoraggiamento per tante persone, di diverse età, condizione, provenienza.

Alberto D'Onofrio, poi, è un vero artista e il frutto del suo lavoro è davvero bello, di per sé, indipendentemente dalla mia piccola storia e dalle mie parole.


Posso consigliarvi di cercare di vederlo per intero? A suo tempo la produzione ci diede il permesso di organizzare delle proiezioni gratuite in ambiti no profit. Perché non approfittarne? Sono 55 minuti, dedicati alla liberazione della nostra capacità di vivere, amare, credere alla luce del sole!

In rete si trovano alcuni approfondimenti sul lavoro di D'Onofrio:
- sui Cinquantamila giorni del Corriere
- sul blog di Gionata.org

Su Youtube c'è questo piccolo estratto, che aiuta a farsi un'idea del lavoro che è stato fatto:

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Una piccola nota, credo doverosa, su una delle persone la cui voce e il suo volto compaiono in questo documentario, don Domenico Pezzini.

Una delle più belle testimonianze raccolte dal documentario è proprio quella di questo vecchio prete, che nel 2010 ha dovuto difendersi in tribunale da accuse pesanti. Nonostante la sua colpevolezza sia stata riconosciuta in primo grado, sono fra quelli che crede, intimamente, nella sua buona fede e, con tutto il cuore, spero che alla fine anche la giustizia la riconoscerà.


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