La più grande sfida dell'essere umano globalizzato e socialmente mobilitato del nostro tempo non è tenere a bada la propria aggressività, ma mettere un freno alla propria eccessiva obbedienza. Siamo troppo sottomessi a concentrazioni di potere autoritario, che peraltro sarebbero ormai capaci di distruggere il pianeta dozzine di volte, dopo aver dimostrato di essere in grado di sterminare su scala industriale milioni di uomini.
Questo pensiero di Rita Levi Montalcini, espresso in modo semplice e diretto, merita di aprire il 2026.
La riflessione può essere riascoltata facilmente in rete, per esempio qui e qui.
Quella di incoraggiare la persona umana a uscire dall'obbedienza cieca a ogni forma di centralismo autoritario è la nostra cruciale missione decentralista, il nostro compito autonomista, a cui abbiamo dedicato la vita.
Auguri sinceri.

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