Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 28 gennaio 2011

Una di quelle poche volte che ci vorrebbe un governo

Scrive su Facebook il mio amico Giacomo Fiaschi, da Tunisi:

Toc toc... Governo Italiano ci sei? Signori del governo e dell'opposizione del paese più vicino a quello dove si sta verificando uno degli eventi più grandi e significativi della storia dei nostri giorni, ci siete? Ah... capisco. Siete impegnati in tutt'altre faccende, tipo bungabunga, case a Montecarlo, sputtanamenti reciproci e via dicendo.

Dopo che la Tunisia ha cacciato il suo sultano, dopo l'esplosione della rabbia popolare in Egitto, mentre tutto il Mediterraneo è percorso da fermenti che potrebbero diventare un Ottantanove arabo, ho avuto modo di ascoltare parole chiare, impegnative, serie, da diversi leader mondiali, in particolare da Hillary Clinton. Nulla dall'Italia. Una delle poche volte che ci vorrebbe un governo (e anche una opposizione), nessuno si fa avanti.

Forse è meglio così. Il nostro ministro Frattini, sempre evanescente, si è materializzato in Parlamento solo per attaccare il presidente Gianfranco Fini, ormai diventato il grande spauracchio del PDL. Il primo ministro Berlusconi, dopo la comparsata che ha fatto su Nessma, la tivù araba di cui è comproprietario assieme al suo amico e socio d'affari Tarak Ben Ammar, e dopo le sue ultime sparate, forse è meglio che taccia.

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