Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 23 gennaio 2011

Almeno un dubbio

Salvatore Cuffaro si è spogliato del laticlavio e ha già passato una notte in carcere, dopo la sua condanna definitiva, dando una bella lezione a tanti che, per molto meno, si agitano e gridano alla persecuzione.

Roberto Maroni oggi ha timidamente espresso una posizione meno tetragona di quella tenuta da Berlusconi, Formigoni e Bossi. Non è molto, ma servirà, quando i tre mamma santissima tramonteranno, travolti dal peso degli anni e dei loro errori, come quello - tutto politico - di aver nominato l'organizzatrice della vita delle ragazze del residence dell'Olgettina, Nicole Minetti, consigliere regionale della Lombardia.

Che siamo alla chiusura di un ciclo lo si capisce dal tenore delle parole di chi difende a oltranza Berlusconi, accusando Ruby di essere un agente del Mossad. Il presidente sarebbe stato inguaiato da ambienti - giudeo-massonici? - preoccupati della politica estera - troppo indipendente dagli USA? - del nostro presidente. Questa paranoia ha bisogno di ulteriori commenti?

So, per esperienza personale e di amici e conoscenti, che la magistratura italiana è veramente imperfetta... E tuttavia, quando mi sento ripetere che il più potente uomo politico del nostro paese è "perseguitato", non riesco a mettere a tacere una inquietudine profonda, o meglio una insofferenza.

Dopo diciassette anni in politica, dopo nove anni al potere, dopo quattro governi, il presidente Berlusconi e i suoi sodali, evidentemente, non sono riusciti in alcun modo a riformarla, questa giustizia malata.

Si può avere il dubbio, allora, almeno il dubbio, che Berlusconi e la sua squadra, hanno fallito, anche in questo?

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