Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 20 dicembre 2010

Che vuol dire libertino in Toscana

Nel 2006 cominciai a usare l'aggettivo "libertino" per definire l'impegno politico per la Toscana che ho contribuito a ispirare. Parola da usare sempre insieme a "popolano", o come scrisse Mario Lancisi, "paesano", per sottolineare che quello per la libertà è un impegno radicato nella storia del popolo toscano.

E' stato l'amico Mauro Aurigi, con il suo bel libro "Il Palio (o della liberta')", pubblicato a Siena nel 2006 da Il Torchio, a farmi riscoprire questo senso tutto toscano dell'essere "libertino".

Furono chiamati "libertini" quei Toscani della Repubblica di Siena che nel '500 sacrificarono la propria vita nella resistenza alla signoria medicea, agli invasori stranieri, alla corruzione pontificia.

Questi Toscani sono ancora fonte di ispirazione per il nostro popolo e in particolare per la nostra parte civico-liberale, per noi che abbiamo sognato, nonostante gli errori e le delusioni degli ultimi anni, un possibile "partito toscano della libertà".

Per noi che oggi, a quasi cinquant'anni suonati, portiamo avanti, speriamo con originalità, con irriverenza, con freschezza, un impegno popolano e libertino toscano, portato avanti da Toscani, per la Toscana (NdA, 3/4/2013).


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