Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 2 aprile 2015

Dentro un sindacato, in cerca di libertà e solidarietà

Dopo tantissimi anni, sono tornato ieri a varcare la porta di un sindacato.
Mi sono iscritto alla Unione Sindacale di Base (USB), che a Firenze ha sede in Via Giuseppe Galliano, 107, non distante dalla mia biblioteca di Novoli.
E' anche il sindacato per cui ho votato alle recenti elezioni per la Rappresentanza sindacale unitaria (RSU) del Comune di Firenze, dove è uscito fuori come seconda lista, dopo la CGIL.
L'ho scelto per la sua indipendenza dalle burocrazie della vecchia politica, per la sua anima intrinsicamente federale e federalista, per le sue radici anarchiche, per il suo ecologismo e internazionalismo, per le sue proposte anti-corruzione, per la sua difesa dei beni comuni e dei servizi pubblici (senza ideologismi e senza conservatorismi), per il suo impegno contro la povertà e, in particolare, contro l'impoverimento dei lavoratori.
Il nostro leader in Comune è il collega Stefano Cecchi, che ha una caratteristica importante, rispetto a tanti altri leader politici e sociali: non è un nominato, ma è stato eletto con voto libero e segreto in elezioni regolate e aperte a tutti.

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