Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 10 aprile 2015

Buone leggi, non bei discorsi


Sia pace a tutte le vittime della violenza criminale esplosa ieri a Milano.
Non senza qualche ragione, questi omicidi sono stati collegati a tanta altra violenza esplosa in questi anni di crisi, a tante altre vittime della crisi economica e sociale.
Secondo noi, le persone responsabili accettano il fallimento, anche se in cuor loro sentono di essere state vittime di ingiustizie economiche, burocratiche, fiscali.
Nei casi più disperati, alcune persone d'onore si uccidono, piuttosto che uccidere.
Dobbiamo sempre condannare la violenza, anche se scaturisce dalla persona di cui potremmo comprendere, in qualche modo, l'esasperazione.
Tuttavia, contro le ingiustizie, contro la violenza, contro la crisi, non servono bei discorsi, ma occorrono al più presto buone leggi per:- ridurre lo strapotere di burocrati e politici,
- accorciare i tempi disumani della giustizia,
- restituire libertà e sicurezza a chi intraprende e rischia,
- dare una mano a tutti coloro che sono soffocati da eccessivi interessi sui loro debiti,
- pagare finalmente tutti coloro che stanno andando a fondo perché non riscuotono dalla pubblica amministrazione.
Vorremmo aggiungere, da ultimo ma non come ultima cosa in ordine di importanza, un appello accorato a che si ponga fine ai proibizionismi inutili. Sottraggono uomini e mezzi non solo dal controllo del territorio, rendendoci tutti più insicuri, ma anche dal controllo delle sedi giudiziarie, rendendo possibili tragedie come quella di ieri.

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