Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 18 dicembre 2012

Ricordi, risvegli, primarie

Questo scatto a fianco rappresenta per me un momento indimenticabile. Siamo a Campi, nel bel teatro Dante, gremito all'inverosimile da una iniziativa di Fermare il Declino, sabato 15 dicembre 2012. Mentre si aspetta Oscar Giannino, Federica Piran, la blogger di Tramonti sul Nordest, dopo averci fatto alzare tutti in piedi, sta leggendo ad alta voce i nomi delle decine di imprenditori che si sono suicidati nella sua terra. Un momento di ricordo per le vittime della crisi, certo, ma anche vittime di una cultura, di una politica, di uno stato, che sono sbagliati, che vanno cambiati.
Accanto a lei, sul palco, gli altri organizzatori dell'incontro: il bravo Giordano Masini, coordinatore regionale del movimento; Mauro Pelatti, esponente toscano di "Imprese Che Resistono"; Gianni Bini, attivista di Campi, battezzato dalla stampa locale "l'anti Verdini". Segni di risveglio, di voglia di cambiare, di contribuire a un drastico ricambio di personale politico. La Toscana è cambiata.
Oscar Giannino è stato più entusiasmante del solito. Straordinaria la sua attenzione ai temi sociali, a come si può incamminarci con equità verso meno spesa pubblica, meno tasse, meno debito, senza far pagare l'austerità agli umili, ma intaccando le posizioni di rendita dei privilegiati immeritevoli.
Ha voluto nuovamente ribadire che farà di tutto perché le liste di Fermare il Declino siano presenti alle prossime elezioni e siano selezionate dal basso, con forme di primarie, magari online. Il comitato promotore ne sta discutendo proprio in queste ore.
Un traguardo ammirevole, per il raggiungimento del quale tutti coloro che si definiscono libertini toscani, che partecipano al nostro dialogo civico-liberale locale, che lavorano da anni per l'alternativa civico-liberale in Toscana, non possono far mancare il proprio personale contributo.

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