Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 15 dicembre 2012

Dall'agenda Monti all'effetto Monti

Come appassionato simpatizzante dell'Istituto Bruno Leoni e del lavoro politico di Nicola Rossi, come intellettuale impegnato nella rete delle fondazioni di Italia Futura, come attivista civico-liberale e blogger, sono stato fra i sostenitori di un governo di salute pubblica, per la stabilizzazione dei conti della Repubblica, nel bel mezzo della crisi dei debiti sovrani dell'area Euro (e ben oltre quella...).
Ho appoggiato l'agenda Monti, quindi, pur non condividendola del tutto e pur non approvando molti passaggi.
Come tantissimi altri cittadini, inoltre, ho apprezzato lo stile Monti: un cambiamento formale, stilistico, che era necessario.
Ora però siamo a qualcosa di diverso: la rincorsa del notabile Monti da parte di tutti i notabili.
Siamo al tutti insieme disperatamente sotto l'ombrello di Monti.
Non si pronuncia una parola chiara di programma, non si prende una posizione politica trasparente che sia una. Pare sufficiente sperare in Monti.
Questo effetto Monti non mi piace.
Sento Italia Futura Toscana come casa mia, ma il progetto politico di lista civica per la Terza Repubblica che ne è derivato, mi pare abortito.
Se poi sopravvive, come nuova piccola meteora cristiano-sociale, come ennesima fazione cattolico-liberal-conservatrice, come succursale per una nuova "comunione e sistemazione", come ruota di scorta di Casini, o come piuma nella coda del pavoneggiarsi di Monti, tanti auguri, di cuore, ma non mi interessa.


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