Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 5 settembre 2014

Tagliare, non impoverire

Solidarietà totale ai dipendenti pubblici che hanno vinto una promozione e chiedono giustamente lo sblocco dei loro - spesso piccolissimi - aumenti. Del resto, sono uno di loro.
Tagliare certamente si può e si deve, ma con criterio.
Si può tagliare anche nel mondo delle forze di sicurezza pubblica.
Si può, per esempio, chiudere definitivamente il corpo forestale dello stato (ci sono già i ventuno corpi regionali).
Si può abolire la guardia di finanza (gli ispettori delle finanze devono bastare).
Si possono separare più nettamente i compiti di carabinieri, polizia, vigili urbani.
Si possono e anzi si devono frenare le nuove assunzioni e l'arruolamento di media-alta dirigenza.
Si possono porre le basi di grandi risparmi, riformando non solo tagliando, ma impoverire e appiattire, no.
Questo non si può.
Non si può più.
Si può - al limite - bloccare o frenare solo chi sta sopra i 2.000 Euro netti al mese, non fa notti, non fa lavori pericolosi o usuranti.
Ricordiamoci e ripetiamolo a voce alta: nel centronord, le famiglie che stanno crescendo un figlio o pagando la prima casa, con meno di 2.000 Euro, SONO DIVENTATE POVERE.
Diamogli più soldi, meno tasse, più servizi, più aiuti per i figli e per la prima casa.
E alla svelta.

Post più popolari di sempre