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martedì 15 febbraio 2011

I guasti delle preferenze, la tentazione della lista bloccata

Giuseppe Scopelliti, il governatore della Calabria, ha annunciato di voler proporre la riforma della legge elettorale, eliminando le preferenze e introducendo le liste bloccate. Questo cambiamento rientrerebbe in una strategia più generale di contrasto alla ‘ndrangheta. Con le liste bloccate i partiti avrebbero la piena responsabilità delle candidature e sarebbero costretti a scegliere un personale politico migliorare, meno permeabile alle pressioni mafiose e clientelari. Secondo il governatore, poi, dopo un paio di legislature di questa sorta di "commissariamento" della scelta degli eletti, una volta disintossicato il sistema politico e sensibilizzata l'opinione pubblica, si potrebbe tornare al sistema delle preferenze.
A questo percorso pieno di buone intenzioni ma anche di gravissimi rischi, Calabria Radicale ha contrapposto il più classico e collaudato dei sistemi elettorali, quello fondato sui collegi uninominali.
Negli attuali collegi provinciali le mafie e le clientele, pur rappresentando in numeri assoluti una minoranza, possono far confluire i propri voti su un unico candidato, con la quasi certezza di farlo eleggere.
Dividendo la Calabria in trenta collegi uninominali, ciascuno dei quali avrebbe circa 40.000 elettori su un territorio circoscritto, secondo la proposta radicale,  il peso elettorale di ogni tipo di cosca e di minoranza organizzata, sarebbe notevolmente diluito e depotenziato.

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Calabria Radicale, no alle liste bloccate
(Acceduto martedì 15 febbraio 2011)

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