Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 31 gennaio 2015

Noè Renzi

Congratulazioni al nuovo presidente della Repubblica italiana e congratulazioni soprattutto a Matteo Renzi, che si conferma una spanna sopra tutti gli altri.
Matteo non è più solo Tina - There Is No Alternative - ma ormai anche Noè - dopo di lui il diluvio.
Un'altra bella vittoria, senza sembrare, almeno a una opinione pubblica esterna e simpatizzante come quella a cui chi scrive appartiene, eccessivo e strafottente.
Su Sergio Mattarella, in odore di bigottismo e conservatorismo, non ci facciamo illusioni, ma essere smentiti ci farà piacere.
Si tratta pur sempre di un rampollo di una prestigiosa aristocrazia politica siciliana, un mondo dove tante cose si fiutano prima che avvengano, nemico della mafia e delle ingiustizie sociali, amico dell'Europa, del Mediterraneo, e anche della Toscana.
Potrebbe persino aiutare Matteo Renzi a moderare nei suoi collaboratori una certa vena di velenoso, arrogante, ignorante neo-centralismo, che è, ci pare, la più pericolosa mina su cui potrebbero saltare le riforme e parecchie altre cose.

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