Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 1 ottobre 2013

Occasioni perse e distanze da colmare

L'ultimo pacchetto referendario dei Radicali e di altri coraggiosi riformatori è arrivato in cassazione praticamente dimezzato.
Solo alcuni dei dodici quesiti proposti, hanno raccolto la firma di 500.000 proponenti.
Si tratta, lo ricordiamo, di quelli sulla giustizia, quelli che hanno raccolto l'appoggio dei tifosi di Berlusconi.
Che dire ai Grillini che hanno ignorato il referendum contro il finanziamento pubblico?
Che dire a SEL e a Vendola, che avevano promesso di firmare alcuni - importantissimi - quesiti per le depenalizzazioni? Depenalizzazioni che sono essenziali per porre fine alle ingiustizie nei palazzi di giustizia e nelle carceri.
Che dire a tanti democratici - renziani compresi - che si sono tenuti tatticamente in disparte?
Non voglio accusare nessuno.Do' per scontate le furbizie politiche e, naturalmente, le tattiche di sopravvivenza di tutti gli sfruttatori e imprenditori delle indignazioni e delle paure popolari.
Di certo costoro hanno perso una occasione importante di mettere una zeppa negli ingranaggi della dittatura dello status quo. Ammesso e non concesso che lo vogliano...
Quelli che hanno veramente perso una occasione, comunque, sono i cittadini connessi in rete - i cosiddetti netizens - che devono imparare che non bastano i "like" su Facebook per cambiare le cose.
Senza alzare il sedere dal divano, senza uscire di casa - per esempio andando in comune a firmare per referendum che possono minare le caste - non si cambierà nulla.
Non basta essere tifosi, o indignati in rete.
Occorre essere cittadini attivi nella realtà, non solo navigatori nella rete virtuale.
Ci sono ancora grandi distanze da colmare - per lo più a piedi, in bici, o sui defatiganti e fatiscenti mezzi pubblici italiani - per riprenderci la vita, la libertà, la repubblica.


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