Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 26 ottobre 2013

Tavolo 57 - Politica economica europea

Alla Leopolda 2013, ieri sera, ho lavorato al tavolo 57, dedicato alla politica economica europea, coordinato da Dario Parrini. Ho avuto l'onore di riflettere insieme con Emilio Ciarlo, Vincenzo Costa, Elisa Filippi, Francesca Merlini, Vincenzo Galdi, Barbara Melotti, Alberto Torricelli, e il mio vecchio amico e compagno di studi sulla governance europea e locale, Mauro Parducci.
Paure da vincere, miti da sfatare, ma anche sogni da rilanciare, speranze da coltivare, questo il crogiuolo che abbiamo creato. Ho lanciato qualche considerazione critica sulle grandi diseguaglianze, i costi burocratici, le derive tecnocratiche, che sono conseguenza diretta delle integrazioni sbagliate e degli eccessi di concentrazione di potere in sedi alte, lontane, distanti dal territorio e dalle democrazie locali.
Toscana, Corsica, Baviera, Fiandre, potrebbero e dovrebbero avere un ruolo maggiore nella costruzione della casa europea, mentre cerchiamo di ridimensionare i costi di tutte le burocrazie.
In attesa della relazione che sarà sintetizzata da Dario Parrini, segnalo che a tutti, veramente a tutti - nel gruppo ma credo anche fuori - sta a cuore che le istituzioni dell'Eurozona trovino soluzioni sempre piu' efficaci per continuare ad abbattere il costo degli interessi sui debiti pubblici. E l'austerità deve essere ripensata, modulata, ridistruibuita, in ciascun territorio, avendo sempre chiaro l'obiettivo storico dello sradicamento della povertà.

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