Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 21 ottobre 2013

Assemblea a Palazzo Vecchio


Ho partecipato all'assemblea sindacale di stamattina a Palazzo Vecchio. Una occasione perduta per cercare di uscire da un circolo vizioso di frustrazioni e strumentalizzazioni.
Ci sono problemi contrattuali e stipendiali gravi, che né alti funzionari locali e centrali, né sindacalisti, né politici sembrano essere in grado di risolvere.
Si finirà con il taglieggare i lavoratori più poveri - la vasta platea di quelli che guadagnano meno di 3.000 Euro al mese lordi.
Lo sapete a quanto corrispondono netti e disponibili, vero? Sapete ancora fare i conti? Sapreste ancora pagarvi un mutuo e mantenerci un figlio?
E' stato interessante vedere che i più sofferenti, stamani, erano troppo spesso fra i più scatenati nel rifiutare le proposte politiche nazionali del sindaco Matteo Renzi che, fra i suoi tanti difetti, ha almeno il pregio di essere schierato - nella redistribuzione dei pesi dell'austerità - dalla parte di quelli che stanno sotto i 3.000 lordi, chiedendo maggiori sacrifici a chi sta sopra.
Cambiare davvero lo status quo è dannatamente difficile.
Occorre maggiore competenza e occorre il coraggio di essere più umili.
Con i fatti e anche con le parole.
E questa richiesta di coraggio, dobbiamo trovare il modo di trasmetterla anche a Matteo Renzi, l'unico leader politico toscano e italiano che sembra volerci provare davvero e avere qualche probabilità di farcela.






Post più popolari di sempre