Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 12 ottobre 2013

Con Matteo Renzi, riproviamo

Ho seguito l'apertura della campagna di Matteo Renzi per le primarie 2013, in streaming oggi da Bari, nella manifestazione aperta dal bravo sindaco Michele Emiliano.
Non ci è piaciuto tutto, ma - posso dirlo? - meno male!
Ha detto due o tre cose che per me fanno la differenza e staccano tutti gli altri concorrenti di diverse lunghezze.
Le cito senza un particolare ordine:
- la repubblica può essere salvata e le prime cose di cui c'è bisogno sono l'abolizione del senato e una legge elettorale maggioritaria che consenta l'elezione del presidente-sindaco d'Italia; la gente che soffre - quella che secondo i politicanti imbroglioni, ha "altre priorità" - sa che questo deve essere fatto e capisce molto bene che prima arriva questa riforma, prima andranno al potere leader di una nuova generazione capaci di liberalizzare e rilanciare l'economia;
- il lavoro deve essere liberato, dalle troppo norme e dalle troppe tasse; non si parla di libertà di licenziare, si parla di porre fine alla paura di assumere; è una questione che è in sospeso da decenni;
- le pensioni d'oro, gli stipendi della dirigenza pubblica (fuori mercato e fuori controllo) e le altre rendite devono essere le prime a contribuire al risanamento fiscale; non è una questione di bilancio, è una questione di giustizia.
Ecco, stasera mi fermo qui.
Fosse solo per queste tre cose, varrebbe la pena sostenere un uomo nato nel 1975 e tentare di portarlo alla guida della repubblica.
Forza Matteo.
Io - e parecchi altri amici civico-liberali - ci siamo e ci saremo.
Che D-o benedica l'Italia in questa rinnovato tentativo di scrollarsi di dosso sfruttatori, cementificatori, avvelenatori, chiacchieroni e fannulloni.



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