Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 27 ottobre 2013

La confessione di Epifani

Guglielmo Epifani, segretario PD, intervenendo ieri - sabato 26 ottobre - alla Leopolda 2013, si è lasciato sfuggire una confessione rivelatrice.
Ha parlato della sua classe di liceo, una venticinquina di giovani che si maturarono, andarono tutti all'università, tutti divennero professori, professionisti, sindacalisti e politici.
Tutti classe dirigente, insomma.
Ha accennato, a mezza bocca, al fallimento di un'intera stagione politica, sì, ma ha detto anche che vorrebbe ricostruire un paese dove quel tipo di successo - che lui ha chiamato "libertà" - sia possibile.
Ci domandiamo, rispettosamente:
- chi ha distrutto la capacità di un liceo o di una università di garantire una professione e una realizzazione?
- chi sta impedendo, qui, oggi, l'accesso dei meritevoli a qualche opportunità?
- ma poi, è davvero giusto prospettare ai giovani, per la loro realizzazione, un mondo dove campano bene solo quelli che occupano il potere?
Non sono davvero sicuro di avere una risposta a queste domanda, ma una cosa credo di averla capita: non ce l'ha Epifani, né la classe dirigente di cui fa parte.


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