Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 30 settembre 2013

La risposta di Rossi


Il presidente Enrico Rossi ha inviato una risposta al nostro post Allarme Rossi.
Lo ringraziamo e la pubblichiamo integralmente:

Mon, 30 Sep 2013 12:00:40 +0200
Date: Mon, 30 Sep 2013 12:00:40 +0200
Message-Id: <201309301000.r8UA0eSm017792@RT-LETTPRES.hypertix.local>
From: Regione Toscana - Segreteria del Presidente <enrico.rossi@regione.toscana.it>
To: mauro.vaiani@gmail.com
Subject: Risposta dal presidente della Regione Toscana


Gentile signor Vaiani, 
sono lieto di rispondere alla sua mail confermando il mio impegno a rispettare quanto dichiarato già in campagna elettorale: nel 2015 andremo al voto per il rinnovo del Consiglio regionale con una nuova legge elettorale. Esiste un accordo con i capigruppo in Consiglio regionale per cui la nuova legge dovrà essere presentata, discussa e approvata entro l'inverno e una convergenza per reintrodurre il voto di preferenza. Questo si sposa con la decisione già assunta di ridurre i membri del Consiglio da 55 a 40. Si tratta di misure per la sobrietà della politica, per la riduzione dei costi e per restituire a tutti gli elettori la possibilità di scegliere i propri rappresentanti.
Cordiali saluti

Enrico Rossi

* * *

Prendiamo atto che il nostro allarme era giustificato.
La riforma ora ci viene promessa entro l'inverno (che quest'anno finirà il 20 marzo 2014), invece che entro il 2013. Politicamente parlando, questo equivale a un rinvio sine die.
Restiamo in attesa:
- di una discussione pubblica e pubblicizzata in consiglio regionale (al più presto, perché è ora di finirla con le parole al vento e con i continui rinvii);
- di una votazione palese in cui ciascun consigliere esprima la sua scelta fra il sistema primarie-collegi e il ritorno alle preferenze (c'è una grossa differenza politico-culturale fra le due cose e il popolo toscano ha diritto di sapere come la pensano i suoi rappresentanti su questo tema delicatissimo).
Dopo che, in forma pubblica e solenne, il consiglio regionale avrà scelto fra primarie e preferenze, gli elettori sovrani della Toscana valuteranno.
Il nostro piccolissimo gruppo di opinione per la riforma toscana, è schierato dalla parte dei collegi uninominali e delle primarie obbligatorie, ma può dare una mano, se proprio sarà necessario, per far sì che il mai troppo esecrato ritorno delle preferenze sia meno disastroso di quello che purtroppo potrebbe.


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