Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 4 marzo 2012

Il voto coi piedi

A giudicare dalla gente che affolla i centri commerciali aperti la domenica, direi che il popolo ha votato con i piedi a favore delle aperture domenicali.
Oggi ne ho visitato uno anch'io.
L'ho trovato pieno come non lo avevo visto da tanto tempo.
Tante famiglie con bambini.
Tanti handicappati in sedia a rotelle.
Tanti immigrati.
E poi persone di ogni ceto, età, provenienza.
Sono e resto un critico del consumo di territorio, dello spreco energetico, della massificazione, del consumismo, tutte cose che i centri commerciali, pianificati male dai poteri pubblici e costruiti peggio dagli speculatori privati, portano inevitabilmente con sé.
Però...
Però una domanda oggi mi risuonava nella testa.
Dove altro dovrebbero andare, in queste domeniche ancora fredde, in questi tempi così difficili, famiglie con bambini, disabili, immigrati?
Non certo nei nostri centri storici, resi purtroppo inaccessibili e costosi, dalla manomorta pubblica e dal parassitismo privato.
Come mi sono sembrate astratte oggi, in mezzo al popolo, le parole di tanti politici, sindacalisti, ecclesiastici, contro le aperture domenicali.
Anzi, posso dirlo? Mi sono sembrate oscenamente lontane dai bisogni reali del popolo.

Ciascuna persona - la più umile non meno della più affluente - vuole uscire, è attratta dalla confusione, cerca l'occasione, afferra l'attimo.
La gente vuole essere libera di vivere, di lavorare, di sbagliare.
E' così difficile da capire?

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