Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 15 aprile 2011

Un'altra vittima dei perdenti radicali

Il mondo arabo è in subbuglio perché la sua gioventù vuole sperare e credere, mangiare e bere, innamorarsi e far sesso, lavorare e guadagnare, andare su Internet e votare.

Mentre il loro mondo cambia, perché è vivo, gli estremisti islamisti sono solo degli zombie. Cadaveri che si muovono alla cieca, ossessionati dalle loro visioni distorte, capaci solo di reiterare comportamenti compulsivi, prigionieri del loro narcisismo distruttivo e autodistruttivo.

A Gaza hanno ucciso Vittorio Arrigoni, un giovane uomo inerme. Uno che era dalla loro parte, un ultras pacifista, che era, spesso acriticamente, un megafono della loro disperazione.

Gli islamisti estremisti e sanguinari sono sempre meno una minaccia geopolitica e sempre più  Schreckens Männer, quei "perdenti radicali" della modernizzazione, raccontati con straordinaria lungimiranza da Hans Magnus Enzensberger, l'intellettuale europeo che ha aiutato, più di tantissimi altri, a capire davvero il terrorismo nella modernità, come frutto del lato oscuro della nostra modernità e come estrema mortifera resistenza a ciò che di vivo, e di davvero buono, invece c'è, e in abbondanza, nella modernità stessa.

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