Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 22 gennaio 2014

Preferiamo le primarie

Oggi segnaliamo due cose brillanti, che si distinguono nel grigiore (e nel rossore) di tutta quella vecchia politica che insegue strumentalmente le preferenze, come velenosa e livorosa riscossa contro ogni possibile cambiamento elettorale e istituzionale. La prima è una fulminante nota di Massimo Gramellini, apparsa sulla Stampa, contro le preferenze: "Avrei preferenza di no", un pezzo breve, bello, dritto al punto. La seconda è un bel articolo di Maria Antonietta Calabrò, sul Corriere della Sera di oggi, a pagina 6, in cui si parla della possibilità di istituzionalizzare e rendere obbligatorie forme di primarie, ispirandosi a buone esperienze americane e tedesche, ricordando che sul tema già lavoravano Veltroni e il bravo - e nostro amico - Stefano Ceccanti.


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