Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 26 gennaio 2014

Mastro Pasqua


Tanti amici su Facebook scrivono semplicemente: senza parole.
Io ne scrivo qualcuna, invece.
Nessuno capisce come sia possibile che una persona, come Antonio Mastrapasqua per esempio - il cui nome viene spesso storpiato in Mastro-Pasqua (è successo anche a noi su questo blog e ce ne scusiamo!) - possa cumulare così tanti incarichi e così delicati. Ciascuno dei quali ben retribuito si intende!

Evidentemente, la dirigenza pubblica - non solo quella apicale temiamo - è una sorta di sinecura.
Forse il lavoro vero lo svolgono subordinati di fiducia.
Gli insulti per ciò che non va li prendono in basso gli impiegati e in alto i politici.
Questa dirigenza gode di posizioni privilegiate, fuori da ogni controllo, e di stipendi fuori mercato.
Negli anni l'intero establishment dell'informazione, della politica, della magistratura, non è mai stato in grado di frenare questa deriva. Sarà forse che chi si somiglia non si morde?
Anche questo è lo status quo da rompere, caro Matteo Renzi, forza.

Post più popolari di sempre