Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 10 dicembre 2011

La riforma toscana in 10 punti e 250 parole

1. La Toscana può dare un segnale di rinnovamento, varando, magari prima del referendum 2012, una legge elettorale regionale fondata sulle primarie obbligatorie e sui collegi uninominali.
2. Così il legislatore toscano restituirebbe al popolo sovrano il potere di scegliere la persona, non solo il partito.
3. L'abolizione delle vecchie preferenze all'italiana, nel 2004, fu senz'altro nobile, ma le liste bloccate e le primarie facoltative non sono state una risposta adeguata.
4. Nel 2015 è prevista l'elezione di 40 consiglieri regionali toscani: un'assemblea più piccola, che vogliamo più autorevole e rappresentativa.
5. Proponiamo almeno 24 collegi uninominali, disegnati in modo da garantire rappresentanza anche ai territori più periferici e meno popolati.
6. In ciascun collegio vorremmo un turno di elezioni primarie aperte, contestuali, obbligatorie per tutti.
7. Al turno successivo, e decisivo, in ciascun collegio, ciascun partito sarebbe rappresentato dal suo candidato più votato alle primarie.
8. In ciascun collegio verrebbe eletto il candidato più votato.
9. Tutti i voti, inoltre, opportunamente ponderati in base alla popolazione di ciascun collegio ed eventualmente scorporati dei voti del vincitore di collegio, confluirebbero in un collegio unico regionale, dove assegnare altri 16 seggi, con metodo proporzionale, come avveniva, per esempio, per le elezioni del Senato con il Mattarellum.
10. Gli eletti di questa parte proporzionale potrebbero essere, per ciascun partito, i candidati meglio piazzati nei collegi, oppure quelli indicati dal partito stesso in una lista regionale, magari con riserve a favore della rappresentanza dei generi e delle generazioni.

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Queste sono le nostre idee per una riforma toscana fondata su primarie obbligatorie, sulla bellezza del collegio uninominale, con un giusto recupero proporzionale. I principi che proponiamo rendono gli elettori protagonisti della vita dei loro partiti, incoraggiano la formazione di grandi formazioni politiche aperte e inclusive, non costringono a coalizioni artificiali o strumentali, assicurano un principio maggioritario temperato dal diritto di tribuna per tutte le forze significative. Seguici su questo blog e aderisci al nostro gruppo Facebook per la riforma toscana. Ti aspettiamo!

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