Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 7 dicembre 2011

Imposta comunale sugli immobili, tutti

In questa Repubblica, la grande maggioranza della popolazione è d'accordo sulla necessità di spostare le tasse dal lavoro alle cose. Se si decide di avere una imposta sugli immobili, essa deve essere pagata da tutti. Tutti vuol dire tutti: comprese aziende, organizzazioni no-profit, enti pubblici, chiese, partiti, sindacati. Non deve essere nulla di esoso, anzi, la si faccia il più leggera possibile, ma riguardi tutti. Non è solo per un principio di equità astratta. Si deve sancire il principio, ben più concreto, che le proprietà non devono essere manomorta, non devono essere lasciate incustodite, non devono essere lasciate improduttive. Gli enti pubblici, le chiese, l'associazionismo, sono spesso grandi consumatori di spazi urbani preziosissimi, che vengono malgestiti e non di rado sottoutilizzati. Una imposizione su tutti gli immobili può aiutare un cambiamento di mentalità, oltre che aituare i comuni, a cui sono affidati i catasti e i piani regolatori, e che sono i primi interessati a veder stimolate, sul proprio territorio, la massima cura e la massima valorizzazione di ogni spazio.

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