Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 23 settembre 2011

Sì, l'avevo pensato anch'io. E allora?

Mauro Vaiani e altri amici
gay credenti
durante un ritiro
E' uscita l'attesa lista del sito http://listaouting.wordpress.com/.
Contiene dieci nomi di personaggi politici italiani che sarebbero gay e che, nonostante questa loro condizione, avrebbero portato avanti, con ipocrisia e dimostrando prima di tutto un grande odio per se stessi, una politica omofoba.
Ho sempre pensato che questa iniziativa di outing fosse piuttosto discutibile.
Ho apprezzato la presa di distanza di Ivan Scalfarotto, e di altri, da questa "sparata".
Ora che leggo i nomi, potrei anche dire che di qualcuno lo avevo già pensato da me, basandomi su qualche sensazione, sul mio mero intuito, su quello che a volte, fra persone omosessuali, fra di noi, chiamiamo "gaydar", l'invisibile radar che ci avverte della vicinanza di altri come noi.
Ebbene? E allora? Cambierà qualcosa, dopo questa pubblicazione?
Consentitemi di dubitarlo.
Esistono, eccome se esistono, le persone che nascondono la loro diversità e che addirittura diventano omofobe, capaci di odiare e discriminare le persone omosessuali proprio perché hanno paura della propria omosessualità. In termini psicologici questo atteggiamento può diventare un vero e proprio disturbo, chiamato "omofobia interiorizzata".
Come difenderci?
Vivendo, prima di tutto, la nostra breve vita!
Afferrando, per noi stessi e insieme a chi amiamo, la nostra briciola di felicità!
Senza rancore, senza risentimento, senza fare agli altri quello che pure tanti altri hanno fatto o farebbero volentieri a noi!
Seguendo, per esempio, il Vangelo, che contiene un messaggio non solo per i credenti in Gesù Cristo, ma per tutti gli uomini, annunciando la liberazione anche per noi, gli eunuchi (Matteo 19, 12), i ragazzi del centurione, i pubblici peccatori.
Contro l'odio di chi segretamente ci disprezza, perché è come noi e ha paura che lo si sappia, non c'è altra difesa che vivere, sempre di più, alla luce del sole la nostra condizione gay, continuando a costruire, con chiarezza morale e con determinazione spirituale, una società più libera, più inclusiva, più rispettosa di tutti.

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