Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 7 maggio 2011

E ora anche in Toscana

I cittadini del Regno Unito hanno massicciamente votato per tenersi il caro vecchio sistema elettorale uninominale maggioritario secco, che in lingua inglese è noto come FPTP (First Past The Post). Quasi il 70% ha votato No all'introduzione del sistema AV (Alternative Vote), un altro sistema, anch'esso maggioritario e uninominale, ma che aumenta, almeno in teoria, le chance dei candidati delle forze minori.

La semplicità, la chiarezza, la bellezza della competizione fra singole persone nel collegio uninominale si conferma una delle fondamenta su cui si reggono le società aperte, benedette dalla libertà, che sanno premiare il merito, che selezionano i candidati con la partecipazione degli elettori sovrani, che incoraggiano un continuo ricambio delle proprie elite.

Anche in Toscana è alla nostra portata un sistema elettorale uninominale, sia pure con le ragionevoli correzioni suggerite dal nostro contesto storico e politico.

Sappiamo che in Consiglio regionale è possibile una larga intesa attorno a un sistema uninominale corretto, ispirato al sistema in uso per l'elezione dei consigli provinciali o a quelli che si sono usati in passato per il Senato repubblicano.

Ora diamoci da fare, insieme, per dimostrare che attorno a questa concreta opportunità è possibile una larga intesa bipartisan fra democratici e liberali, tra forze maggiori e formazioni minori.

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