Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 28 novembre 2014

Duemila euro al mese

In settimana qui in Toscana i media hanno dato il giusto rilievo a una notizia che è fondamentalmente triste, ma che contiene anche qualche elemento di speranza, oltre che di riflessione.
Si tratta della concessione di un vitalizio, da parte dell'INAIL, alla vedova e ai tre figli di Zakir (trascritto anche Zakhir) Hossain, un immigrato bengalese ucciso sul lavoro, a Pisa, il 13 aprile scorso: una somma di circa 2.000 euro al mese, che, al netto delle tasse, diventeranno più o meno 1.500.
Alla vittima, ricordiamolo, le istituzioni toscane hanno dedicato la Festa della Toscana 2014, che verrà celebrata domenica 30 novembre.
Si prova sollievo al pensiero che una povera vedova con tre figli riceva un tale sussidio, ma viene anche spontaneo pensare a quante altre persone, qui in Italia, avrebbero diritto a un trattamento altrettanto dignitoso e non ce l'hanno.
Duemila euro lordi al mese a persona sono diventati la soglia di una nuova povertà. Sotto questa cifra si è sempre in pericolo, non importa quanto sia stabile il proprio posto di lavoro, o quanto sia solida la propria famiglia.
Siamo diventati così una società in cui, paradossalmente, dei poveri vivi potrebbero diventare invidiosi dei poveri morti.
A questa deriva così terribile, occorre porre un freno.
Se questo euro non ci consente la giustizia sociale, occorre un'altra moneta?
E se questa repubblica non si scuote, ce ne vorrà un'altra?
Buona festa della Toscana a tutti.


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