Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 21 novembre 2015

Captagon, la droga del Jihad


I perdenti radicali omicidi e suicidi si ammantano di richiami alle sofferenze storiche della nazione araba e di solenni versetti del Corano, ma in realtà si finanziano, si armano, si eccitano grazie a un modernissimo traffico di droga e armi.
Spiccano, in questo quadro, le notizie sul famigerato captagon, la droga che pare infondere un coraggio sovrumano e liberare una attitudine sanguinaria.
Una cosa non molto coranica, non molto religiosa, mi permetto di dire.
Un assaggio della complessità, ma anche della stupefacente modernità della situazione, ce lo ha dato oggi la rassegna di geopolitica di Radio Radicale, che è disponibile anche in podcast:
https://www.radioradicale.it/rubriche/rassegna-di-geopolitica/podcast
Dietro il nichilismo islamista, ci pare, si intravedono produttori e consumatori di anfetamine illegali, mercanti di petrolio e di schiavi, cialtroni e criminali di tutte le nazionalità, culture e religioni.
Non è che nella cultura e nella religione islamica non ci siano serie degenerazioni - come giustamente ho sottolineato al mio amico Giovanni Fontana - ma, seguendo la lezione di Oliver Roy e di Hans Magnus Enzenberger, occorre fare attenzione al pregiudizio culturalista.
Ciò che si presenta in superficie come un fenomeno culturale arabo e religioso islamista, potrebbe essere nel profondo una frattura ben più materiale, provocata e aggravata oggi, non risalente a un passato più o meno lontano.
Stiamo parlando del neocolonialismo in Medio Oriente, Maghreb, Sahara, Corno d'Africa (in particolare americano, francese, inglese, ma anche saudita, iraniano, russo e turco), che continua a devastare tutto ciò che sta sull'altra sponda del Mediterraneo.
Riconosciamo alle autorità italiane, in particolare al giovane premier italiano Matteo Renzi, di essersi poste con la giusta cautela di fronte a questa dolorosa e complessa realtà.
L'Italia non è complice, se non marginalmente, di operazioni neocoloniali.
Speriamo si continui così.



Fonte: http://www.nextquotidiano.it/captagon-la-storia-della-droga-usata-dagli-jihadisti/


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