Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 9 marzo 2015

Perdite e guadagni

Se si usano valute internazionali forti, come per esempio l'euro, amministrare immensi debiti pubblici e privati è estremamente difficile e costoso, anche in un periodo di tassi storicamente bassi.
Ciò che le comunità spendono di sola manutenzione del debito può metterle in ginocchio.
Le perdite delle comunità indebitate, però, si trasformano in colossali guadagni per le elite finanziarie mondiali.
Un approfondimento di Mario Seminerio su alcuni costi intrinseci al mantenimento del debito pubblico italiano, può servire per cominciare a capire quanto è complessa la situazione.
Gli immensi guadagni individuali dei singoli professionisti della finanza, non scordiamolo, sono guadagni liquidi, in valuta forte, difficilissimi da tassare. Sono del tutto leciti, sia chiaro, ma le comunità che si impoveriscono, devono trovare urgentemente un modo di invertire decisamente la rotta - non in odio ai pochi ricchi e fortunati, ma per senso di responsabilità verso i tanti poveri e nei confronti delle generazioni future.
Il problema non è dei finanzieri, è nostro, come comunità politiche. Dobbiamo ridurre drasticamente le nostre perdite comunitarie.

Ecco perché è importante avere conti in ordine, per non produrre altro debito pubblico aggiuntivo a quello già colossale esistente.

Ecco perché è vitale diminuire gli interessi su tutti i debiti, sia pubblici che privati, anche su quelli contratti in passato, per dare una mano a tutti, non solo alle banche, alle grandi imprese, o al Parma...

Ecco perché sarebbe stato importante che il quantitative easing in versione Draghi, fosse stato maggiormente ispirato alle tesi innovative di Mark Blyth ed Eric Lonergan, di cui abbiamo già parlato qui su Diverso Toscana.

Ecco perché sarebbe ancora importante varare strumenti infruttiferi - come l'infruttino da noi proposto nel giugno del 2014 - che creino liquidità e, allo stesso tempo, congelino il debito pubblico storico.

Ecco perché crediamo che sia necessaria una nuova stagione di lotta sociale e politica per una autentica uguaglianza di opportunità, in ciascuno dei nostri territori, nelle nostre economie e democrazie locali, senza alcun bisogno di uscire dall'Euro, tanto meno dall'Europa.

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