Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 19 marzo 2015

Lunga vita alla libera Tunisia


Per onorare le vittime di Tunisi di ieri, rimando alle parole e alle immagini trasmesse su Facebook dal nostro amico e concittadino pratese e toscano, Giacomo Fiaschi.
La Tunisia è già stata colpita in passato dal terrorismo e, purtroppo, proprio perché sta crescendo come società aperta e libera, lo sarà ancora.
Il terrorismo è fra noi, perché rispecchia la nostra modernità, come ci ricordano le analisi, purtroppo ancora poco conosciute, di Audrey K. Cronin, Oliver Roy, Hans Magnus Enzensberger (alcune delle quali da noi riprese più volte in questo blog).
Alcune migliaia di giovani tunisini - esattamente come tanti loro coetanei europei - si sarebbero arruolati con l'ISIS o in altri nuclei terroristi. Nel breve termine, non c'è rimedio sociale a questa disastrosa deriva individuale. Nel medio e lungo termine, invece, qualcosa si può fare, per porre fine alla cultura dell'esonero da ogni responsabilità, alle ingiustizie sociali, alle disparità economiche più sfacciate, all'autoritarismo, alla corruzione - mali in cui le società moderne allevano giovani disoccupati e frustrati, insieme incredibilmente fragili e insopportabilmente violenti.
Intanto prendiamo le distanze, come hanno fatto meritoriamente tanti, fra cui Fabio Chiusi e la sempre lucida e puntuta Flavia Perina, dalla narrativa tanto sinistra quanto cialtrona e ignorante che purtroppo domina i media italiani, che ingigantisce e deforma tutti i fatti, in cerca di sensazionalismo, e sempre pronta a portare acqua al mulino dei guerrafondai di turno.

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