Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 11 aprile 2014

Società naturale fondata sul matrimonio


Due belle pagine del Tirreno di oggi sono dedicate alla sentenza di Grosseto in favore della trascrizione di un matrimonio celebrato a New York. Segnalo, a pagina 2, la bellissima testimonianza di Giuseppe Chigiotti, che è unito da venticinque anni con Stefano Bucci - ma ce ne sono anche altre, di belle storie di coppie toscane omosessuali.
Di spalla a queste storie di amore, serietà, sobrietà, c'è un piccolo pezzo dedicato al grande don Alessandro Santoro che con coraggio ripete: è amore vero e la Conferenza episcopale cattolica italiana sbaglia. Che hanno fatto i vescovi? Hanno preso posizione contro la trascrizione di questo matrimonio gay all'anagrafe di Grosseto, perdendo l'ennesima occasione per esprimersi con maggiore aderenza evangelica alla realtà delle persone umane.
Si parva licet, sono citato anch'io, intervistato al telefono da Antonio Valentini del Tirreno.
Il mio contributo si limita a ricordare l'importanza del sito http://www.gionata.org, come punto di riferimento per chi vuole davvero approfondire il tema fede e omosessualità. Riaffermo anche che le coppie stabili sono una speranza per tutti e che il popolo di D-o è molto più avanti di certi pastori, come si capirà presto, dalle risposte che il Vaticano riceverà al suo questionario preparatorio del prossimo sinodo dei vescovi cattolici sulla famiglia.
La sentenza va nella direzione giusta.
L'annunciato ricorso della procura mi pare inopportuno e ideologico.
Le unioni omosessuali, esattamente come tutte le altre, sono esattamente quelle società naturali che le costituzioni moderne riconoscono - come fa la nostra agli articoli 2 e 29.
Non c'è alcun modo di impedire a queste famiglie di "fondarsi sul matrimonio", se i loro membri lo desiderano.
Coloro che si intromettono e mostrano ostilità contro le persone e le coppie diverse, magari per cavalcare elettoralmente inquietudini e conformismi presenti fra la gente, vanno contrastati a viso aperto, con umiltà, moderazione, ma anche con tenacia. Senza mai cadere in eccessi ideologici, nell'elitarismo, negli errori antropologici del cosiddetto "politicamente corretto".
Gli stati, le chiese, i potenti in genere, dovrebbero assumere un atteggiamento più umile e più rispettoso, davanti a ciò che esiste da prima di loro.
L'amore, la fedeltà, la famiglia, prima di tutto.



Mauro Vaiani
volontario del progetto
intellettuale e attivista
cristiano e omosessuale

Un particolare delle due pagine del Tirreno
dell'11 aprile 2014
con un bel primo piano di Giuseppe Chigiotti;
a sinistra il pezzo dove sono citati
don Alessandro Santoro
e Mauro Vaiani, l'autore di questo blog.





























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