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mercoledì 4 settembre 2013

In cerca di un compromesso toscano

Un compromesso su una migliore legge elettorale toscana è necessario, ma è anche possibile?
Sì, lo è.
Tutte le principali forze politiche toscane si sono rese conto che i collegi uninominali sono la scelta migliore, se si vuole selezionare una generazione di leader che cerchino il bene delle loro comunità e non siano ostaggi di guerre intestine nei partiti e scontri fratricidi fra fazioni e clientele.
Le forze politiche maggiori riconoscono, almeno in linea di principio, la necessità delle primarie, per selezionare il proprio candidato in ciascun collegio.
Le due attuali principali forze politiche toscane - PD  e PDL - riconoscono il valore dell'esperienza del sistema elettorale delle province, così come quello del senato al tempo del Mattarellum, aprendo anche alla possibilità di un ballottaggio, per determinare l'elezione del governatore e l'attribuzione della maggioranza dei seggi in consiglio regionale.
Lo spazio per le donne e per i giovani può essere allargato, oltre che dalle primarie e dalla volontà popolare nei territori, dall'esistenza di una testa di lista regionale per ciascuna parte politica, dove siano previste rappresentanze di genere e di generazione.
Con primarie, secondarie, ballottaggi, la Toscana potrebbe ancora dare un segnale politico di rilevanza nazionale, se non addirittura internazionale.
Oppure, se tradissero tutte le loro promesse, i leader politici toscani potrebbero contribuire al crollo di questa repubblica, di questa Europa, per di più in un tempo di crisi, mentre una guerra terribile si avvicina.
I 55 legislatori toscani in carica portano sulle spalle una responsabilità immensa.
Se ne rendono conto?

Diffuso anche attraverso Toscana Insieme


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