Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 22 aprile 2016

Rallenta Italia?



Il 730 online è emblematico della rovina di questa Repubblica e della presunzione di coloro che vogliono informatizzare senza cambiare, fare innovazione digitale senza toccare le incrostazioni giuridiche e organizzative.
Evidentemente, grazie all'informatica, tanti dati ci sono.
Esistono ancora mezzi e persone operose nelle amministrazioni pubbliche, altrimenti il 730 online, che mette a disposizione centinaia di milioni di dati (peraltro riservati e sensibili) non sarebbe potuto arrivare.
Epperò il 730 online resta un delirio, perché deliranti sono le norme che si affastellano. Inaccettabile resta la pigrizia arrogante di un ceto dirigente pubblico strapagato e tuttavia assolutamente ignorante e improduttivo. Insopportabili restano gli obblighi che si accumulano sulle spalle di pochi milioni di lavoratori (imprenditori, autonomi, dipendenti, precari), mentre le caste di questo paese vivono al di sopra della legge, in mezzo ai privilegi.
Lasciamo qui alcuni interrogativi, ancora sperando che ci siano persone che ci ascoltano, nei palazzi del potere e, in particolare, a Palazzo Chigi, dove si concentra un potere sempre più grande, nelle mani di pochi.

Perché tanti cittadini che hanno credenziali INPS e altre credenziali pubbliche non possono accedere al portale dell'agenzia delle entrate, nonostante si faccia un gran parlare di SPID (sistema pubblico delle identità digitali)?

Perché siamo costretti a completare il modulo 730 online, invece che limitarci a inviare documentazione aggiuntiva? E' evidente che la stragrande maggioranza dei cittadini continuerà ad appoggiarsi al proprio centro di assistenza fiscale.

Perché per il 5x1000 (cinque per mille) competono così tanti ospedali e università pubbliche? Non ricevono già abbastanza fondi da questo stato che insiste a presentarsi così paternalista (e centralista)?

Perché il 2x1000 ai partiti (due per mille) non viene trasformato in una preferenza riservata, da depositare online? E perché a questa quota non possono accedere formazioni politiche e comitati elettorali locali? E' giusto che questa facilitazione valga solo per i partiti che sono entrati in parlamento attraverso sistemi elettorali anti-democratici e incostituzionali, come il Porcellum prima e prossimamente l'Italicum?

Perché il nuovo 2x1000 alle associazioni culturali (nuovo due per mille) è stato inserito così in fretta, senza dare adeguate spiegazioni? Dove è il fantomatico elenco delle associazioni culturali destinatarie di questa donazione? Non sarà l'ennesimo fumo senza arrosto di una amministrazione che ha a più riprese dimostrato improvvisazione e incompetenza?

Aspettiamo risposte, sempre sperando, mai disperando.

PS

Magari viviamo anche un problema personale: 22 anni fa, le persone impegnate nel Movimento per la Democrazia, in collaborazione trasversale con intelligenze di altri movimenti e di tutti i territori italiani, avevano immaginato un fisco "facile, equo, responsabile e solidale", in cui i cittadini non avrebbero più dovuto compilare alcuna dichiarazione... Il 730 online è l'eterogenesi di ciò che avevamo sognato, una mostruosità che ovviamente ci viene venduta come la realizzazione di ciò che avevamo sognato.

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