Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 4 aprile 2016

SI' all'abolizione del "fine concessione MAI"



Il prossimo referendum di domenica 17 aprile 2016 sta assumendo significati diversi. Uno dei più importanti è quello di uno scontro fra centralismo e territori, come ha dovuto ammettere, sul Corriere della Sera del 31/03/2016, anche Michele Ainis, uno dei costituzionalisti più bravi ma, in buona sostanza, più anti-federalisti d'Italia. Una sconfitta delle periferie, ci pare, sarebbe un disastro per la repubblica. Ma c'è dell'altro.

Grazie ciò che si è potuto capire ascoltando Radio Radicale, ma grazie anche ai dibattiti su Facebook, sta finalmente emergendo una questione di sostanza, che certe posizioni semplicistiche e contradditorie volevano nasconderci.

Do' volentieri atto al presidente toscano Enrico Rossi di averlo compreso prima di altri, con la sua presa di posizione di oggi.

Il decreto Sblocca Italia ha imposto a forza, sotto il ricatto del voto di fiducia, il "fine concessione MAI" alle trivelle già attive vicino alle coste italiane.

Non solo e non tanto per consentire la prosecuzione dello sfruttamento, cosa che era già prevista e possibile con le vecchie norme, ma per far saltare il sistema dei controlli regionali sui rinnovi, sulle proroghe, sulle future dismissioni, sulla potenziale trasformazione delle piattaforme, sul loro possibile riuso in futuro come isole artificiali per fare altro (anche cose buone, come l'eolico in alto mare, magari).

Chiudere e smantellare le piattaforme esistenti, infatti, è e sarà la cosa più costosa di tutte. E' una grossa grana per gli attuali dirigenti e politici.

Per questo ci hanno mentito e aggredito con tanta rabbia. Per questo oggi quelli che si sono sbagliati sono così imbarazzati. Per questo siamo stati sommersi da slogan rassicuranti per tutti, mentre si faceva un grosso favore a pochi.

E' una storia vecchia, in Italia: i profitti vanno privatizzati e i guai vanno socializzati.

PS

Grazie a Michele Emiliano (@micheleemiliano), per il suo generoso tentativo di far ragionare il mondo dei democratici. Purtroppo il PD, con la direzione di oggi, ha confermato di voler perseverare in un folle e pericoloso appello all'astensione.


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