Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 20 agosto 2014

Tregua, tregua, tregua

Mi sono esposto più volte, su questo mio blog, dicendo che la tregua fra Hamas e Israele non può essere lontana.
Di fronte a un'altra tregua rotta, dovrei sentirmi demoralizzato.
Certamente sono addolorato, come persona, ma come studioso devo ribadirlo: non ci sono le basi finanziarie, organizzative, logistiche, materiali, per una lunga guerra di Hamas contro Israele.
Questa guerra - come altre - quindi, per fortuna, non può durare.
Cosa possiamo fare, però, per affrettarne la fine?
Continuare a esigere, con chiarezza morale, che il lancio di missili su Israele deve cessare, per sempre.
Continuare a domandarsi perché l'assistenzialismo internazionale ai Palestinesi di Gaza si trasforma in missili e tunnel.Continuare a chiedere a Israele di moderare e circoscrivere la sua reazione.
Continuare a sostenere il progetto di una Gaza smilitarizzata, dove si possano eleggere nuove autorità civili per un effettivo autogoverno, dove però la sicurezza sia garantita da un corpo internazionale, che riscuota la fiducia dell'Egitto e di Israele.
Continuare a cercare di dire la verità, combattendo la pigrizia mentale, le menzogne, le crudeltà.

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